Cronaca

Servizi funebri regionali, approvato nuovo regolamento a basso impatto ambientale

Nel dettaglio il regolamento definisce i requisiti strutturali dei cimiteri e dei crematori, delle case funerarie e delle sale di commiato, dei locali destinati al servizio obitoriale; i requisiti dei mezzi di trasporto funebre e delle casse lignee

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Salute Maria Sandra Telesca, ha approvato in via preliminare il regolamento in materia funeraria e di polizia mortuaria che definisce nel dettaglio quanto previsto dalla norma regionale 12/2011.

Il regolamento introduce aspetti innovativi in materia di sostenibilità ambientale, ha rimandi espliciti sulla tutela della sicurezza dei lavoratori e pone attenzione a evitare vincoli alla libertà di impresa. Alcuni articoli hanno, infatti, impatto non trascurabile sulle attività produttive: in primis i requisiti strutturali, gestionali e professionali per l'esercizio dell'attività funebre.

La stesura è stata affidata all'Area promozione della salute e prevenzione della Direzione centrale salute, che si è avvalsa di un gruppo do lavoro interdisciplinare a cui hanno partecipato Aziende sanitarie, ospedaliere e territoriali, Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente-Arpa e ANCI.

Gli aspetti più innovativi riguardano la riduzione dell'impatto ambientale delle attività funebri. A tal proposito è stato infatti introdotto il divieto di cremazione delle bare di zinco, per limitare le emissioni in atmosfera e l'energia necessaria per la combustione del metallo (operazione, tra l'altro, non svantaggiosa per i gestori di crematorio che potranno trarre provento dal recupero dello zinco). Coerentemente con questo divieto è stata autorizzata nei crematori la traslazione da bara contenente zinco ad altra adatta alla cremazione.
Altre due misure per ridurre l'impatto ambientale riguardano l'adeguamento alle norme tecniche per la costruzione delle casse (divieto di materiali nocivi, richiesta di biodegradabilità) e la regolamentazione della tumulazione aerata, una modalità di sepoltura che permette un elevato turnover dei loculi e riduce così la necessità di aree cimiteriali.

Nel dettaglio il regolamento definisce i requisiti strutturali dei cimiteri e dei crematori, delle case funerarie e delle sale di commiato, dei locali destinati al servizio obitoriale; i requisiti dei mezzi di trasporto funebre e delle casse lignee. Le norme entrano nel merito dei requisiti gestionali, professionali e strutturali dell'esercizio dell'attività funebre e, infine, definiscono caratteristiche e modalità di realizzazione delle tumulazioni privilegiate, ovvero quelle sepolture in luoghi al di fuori dei cimiteri e delle cappelle private per onorare la memoria di chi ha acquisito in vita eccezionali benemerenze.

Il regolamento non ha definito, invece, l'elenco delle malattie infettive che richiedono in caso di tumulazione particolari prescrizioni, ritenendo opportuno rinviare su questo tema alla normativa statale.

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