Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Servizi sociali, educativi e scolastici: le modalità di accesso in base al nuovo ISEE

Stamane, in Municipio, illustrazione nel corso di una conferenza stampa delle modalità di accesso all'erogazione di servizi sociali, educativi e scolastici stabilite dal Comune di Trieste in base alla nuova normativa sull'ISEE

Stamane, in Municipio, gli assessori alle Politiche Sociali Laura Famulari e all'Educazione, Scuola, Università Antonella Grim hanno illustrato nel corso di una conferenza stampa le modalità di accesso all'erogazione di servizi sociali, educativi e scolastici stabilite dal Comune di Trieste in base alla nuova normativa sull'ISEE. Come noto, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013 n. 159 sono state riviste radicalmente le modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), quel documento che valuta la situazione economica complessiva del nucleo familiare ai fini dell'accesso a prestazioni sociali e servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate.  Con il successivo decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 7 novembre 2014 è stata approvata la nuova dichiarazione sostitutiva unica (DSU) nella quale vengono riportate le informazioni necessarie alla determinazione dell'ISEE.

Il nuovo ISEE è perciò diventato definitivamente operativo, e le Amministrazioni locali si sono confrontate con il difficile compito di cercare di applicare immediatamente la nuova normativa nazionale, avvalendosi unicamente di indicazioni operative di massima da parte dell'INPS e della Regione FVG, in attesa di specifiche e definitive disposizioni provenienti dai competenti organi statali.

“Se per il Comune e gli altri Enti del territorio che erogano prestazioni sociali agevolate il nuovo ISEE ha creato non pochi disagi – ha spiegato l'assessore Famulari - tanto più ciò si è riverberato sui cittadini alle prese con lunghe attese per ottenere un appuntamento ai CAF, che sono inevitabilmente oberati, con oggettive difficoltà quindi nell'ottenere i nuovi modelli ISEE.  Per ovviare a queste problematiche, e con l'obiettivo prioritario di non penalizzare gli utenti o di dover ridurre i servizi, la Giunta comunale di Trieste ha adottato alcuni provvedimenti per disciplinare la fase transitoria di applicazione del nuovo ISEE per l'accesso e la contribuzione ad alcuni servizi e provvidenze erogate dall'Ente e per la definizione delle tariffe applicate dai servizi educativi”.

In generale, per accedere a nuove prestazioni sociali agevolate e ai servizi educativi e di mensa, a partire dal 1° gennaio 2015, bisogna presentare il nuovo ISEE, e le DSU in corso di validità al 1° gennaio 2015, presentate sulla base della normativa precedente, non sono più utilizzabili per la richiesta di nuove prestazioni; invece le prestazioni in corso di erogazione sulla base delle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della nuova normativa continuano ad essere erogate secondo i vecchi criteri, perlomeno finché non intervengano dei provvedimenti che ne disciplinino l'erogazione in conformità con le disposizioni del nuovo decreto. In caso di mutamento della situazione economica della persona e/o del nucleo, sarà possibile presentare l'ISEE corrente, come dettagliato all'art. 9 del DPCM 159/2013 * che riportiamo in calce per pronta evidenza.

Per rendere comprensibili ai cittadini le modalità di accesso alle singole prestazioni, e i termini di scadenza per la presentazione del nuovo ISEE, gli Assessori Famulari e Grim hanno appunto voluto convocare una conferenza stampa, nel corso della quale è stato distribuito uno schema riassuntivo delle principali prestazioni e relativi termini e modalità (qui in allegato).

L'assessore Grim ha spiegato che “si è cercato di agevolare il più possibile le famiglie concedendo termini ampiamente dilazionati per consentire ai cittadini di continuare ad usufruire dei servizi nelle more di regolarizzare la posizione ISEE in base alla nuova normativa. E inoltre – ha precisato - la proroga dei termini di presentazione del nuovo ISEE riguarda solo le iscrizioni 2015/2016 ai nidi d'infanzia comunali e convenzionati, mentre i servizi educativi fino al 30 giugno non subiranno alcuna ripercussione visto che si basano sul modello ISEE 2014”.

“Per quanto riguarda le prestazioni sociali - ha aggiunto l'Assessore Famulari – con l'intenzione di venire incontro alle esigenze degli utenti, si è deciso di prorogare i termini di presentazione del nuovo ISEE (laddove necessario) al 30 giugno 2015. Nella seconda parte dell'anno, dopo questa prima fase, valuteremo anche le soglie di accesso per una maggiore equità nei confronti della platea richiedente”.

 * Art. 9

 1. In presenza di un  ISEE  in  corso  di  validita',  puo'  essere calcolato un ISEE corrente, riferito ad  un  periodo  di  tempo  piu'

ravvicinato al momento della richiesta della prestazione, qualora  vi sia una rilevante variazione  nell'indicatore,  come  determinata  ai sensi del comma 2, e al contempo si sia verificata,  per  almeno  uno dei componenti  il  nucleo  familiare,  nei  18  mesi  precedenti  la richiesta della prestazione,  una  delle  seguenti  variazioni  della situazione lavorativa:

 a)  lavoratore  dipendente  a  tempo  indeterminato  per  cui   sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una  sospensione dell'attivita' lavorativa o una riduzione della stessa;

 b) lavoratori dipendenti a tempo determinato ovvero  impiegati  con tipologie contrattuali flessibili, che risultino  non  occupati  alla data di presentazione della DSU, e che possano mostrare  di  essere stati occupati nelle forme di cui alla presente  lettera  per  almeno 120 giorni nei dodici  mesi  precedenti  la  conclusione  dell'ultimo rapporto di lavoro;

 c) lavoratori autonomi, non occupati  alla  data  di  presentazione della DSU, che abbiano cessato la propria attivita', dopo aver svolto l'attivita' medesima in via continuativa per almeno dodici mesi.

 2. L'ISEE corrente puo' essere calcolato solo in caso di variazioni superiori al 25 per cento dell'indicatore della situazione reddituale corrente, calcolato ai sensi dei commi 3 e 4, rispetto all'indicatore della situazione reddituale calcolato  in  via  ordinaria,  ai  sensi dell'articolo 4.

 3. L'indicatore della situazione reddituale  corrente  e'  ottenuto aggiornando i redditi per  ciascun  componente  il  nucleo  familiare nelle condizioni di cui al comma  1,  mediante  la  compilazione  del modulo sostitutivo, di cui all'articolo  10,  comma  4,  lettera  d), facendo riferimento ai seguenti redditi:

 a) redditi da lavoro dipendente, pensione ed assimilati  conseguiti nei dodici mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione;

 b) redditi derivanti da attivita' d'impresa o di  lavoro  autonomo, svolte sia in forma individuale che  di  partecipazione,  individuati secondo il principio di cassa  come  differenza  tra  i  ricavi  e  i

compensi percepiti nei dodici mesi precedenti a quello  di  richiesta della  prestazione  e  le  spese  sostenute  nello   stesso   periodo nell'esercizio dell'attivita';

 c) trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari,  incluse carte di debito, a  qualunque  titolo  percepiti  da  amministrazioni pubbliche, non gia' inclusi nel  reddito  di  cui  alla  lettera  a), conseguiti nei dodici mesi precedenti a  quello  di  richiesta  della prestazione.

 Nei casi di cui al comma  1,  lettera  a),  i  redditi  di  cui  al presente comma possono essere ottenuti moltiplicando per 6 i  redditi conseguiti nei due mesi antecedenti la presentazione della DSU.

 4. Ai fini del calcolo dell'indicatore della situazione reddituale corrente, per i componenti il nucleo familiare  nelle  condizioni  di cui al comma 1, i  redditi  e  i  trattamenti  di  cui  al  comma  3, sostituiscono i redditi e i trattamenti di analoga natura  utilizzati per il calcolo dell'ISEE in via ordinaria.

5. Fermi restando l'indicatore della situazione patrimoniale e il parametro della scala di equivalenza,  l'ISEE  corrente  e'  ottenuto sostituendo all'indicatore della situazione reddituale  calcolato  in via ordinaria il medesimo indicatore calcolato ai sensi del comma 4.

6. Il richiedente l'ISEE  corrente,  oltre  al  modulo  sostitutivo della DSU, presenta la documentazione e certificazione attestante  la variazione della condizione lavorativa, di cui al comma 1, nonche' le componenti reddituali aggiornate, di cui al comma 3.

7. L'ISEE corrente ha validita'  di due  mesi  dal  momento  della presentazione  del  modulo  sostitutivo  della  DSU  ai  fini  della successiva richiesta della erogazione delle prestazioni.

                        

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Servizi sociali, educativi e scolastici: le modalità di accesso in base al nuovo ISEE

TriestePrima è in caricamento