Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Servizio Civile, nel 2016 oltre 41.700 volontari: a Trieste esperienze in Arci e Ics

Ecco l'identikit di chi sceglie il servizio civile: laureati e più istruiti dei coetanei

“I dati del Servizio Civile Nazionale sono eloquenti in termini di partecipazione dei volontari: dal 2001 al 2013, quasi 300.000 giovani sono stati avviati, nel 2015 il dato è raddoppiato passando dai 15.000 del 2014 ai circa 35.000. Nel 2016 si prevede l’impiego di oltre 41.700 giovani". Lo ha dichiarato il sottosegretario al Lavoro con delega al Servizio Civile, Luigi Bobba, presentando a Roma l'indagine dell'Isfol dal titolo 'Il Servizio Civile Nazionale tra cittadinanza attiva e occupabilità'. La ricerca è un'assoluta novità, capace non solo di tracciare l'identikit dei giovani in Servizio, ma anche di fungere da guida nella predisposizione del decreto legislativo in applicazione della legge delega di Riforma del Terzo settore e del Servizio Civile. Il Sottosegretario ha, inoltre, sottolineato come questo sia solo il primo passo di un percorso di indagine sul Servizio Civile che vedrà coinvolti non solo i giovani volontari ma anche gli Enti e che dedicherà un focus specifico all'analisi dei progetti. "Sarà infatti importante", ha aggiunto il Sottosegretario, "capire in vista della riforma del Servizio Civile e della programmazione triennale quali progetti hanno funzionato meglio e quali hanno portato risultati migliori".

“Il lavoro fatto in questi ultimi due anni dagli enti, ma anche dal Dipartimento del Servizio Civile e  del ministero del Lavoro, ha visto anche - ha spiegato Bobba - concretizzare 7 accordi di programma (e protocolli di intesa) tra i quali quello con il Ministero dell’Interno, Ministero dell’Ambiente e Ministero dei Beni Culturali e Anac. L’ultimo in ordine cronologico è quello stipulato con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali che consente l’impiego di 1.000 giovani in progetti di agricoltura sociale. Tali accordi permettono di ampliare notevolmente il numero deivolontari da coinvolgere in attività di interesse pubblico".

"Questo governo crede fortemente nei giovani - ha concluso Bobba - che sono i veri protagonisti dell’agenda pubblica: infatti, ad oggi solo per il 2016 sono stati stanziati circa 212 milioni di euro per il finanziamento di progetti del Servizio Civile. Dal 2017 i ragazzi presteranno il volto al nuovo spot istituzionale del Servizio Civile, grazie al bando  pubblicato  dal  Dipartimento  del  Servizio  Civile,  appena  concluso.  Infine, questa indagine conferma la valenza del Servizio Civile per i ragazzi e le ragazze, quale      importante                esperienza       di        formazione  e                         crescita              personale". L'identikit dei giovani volontari in Servizio Civile fra il 2015 ed il 2016  ha evidenziato come i giovani in Servizio siano prevalentemente donne (65,3%), si concentrino nella classe di età 22-25 anni (48,1%), appartengano ad un ceto sociale medio-alto ed abbiano un livello di istruzione decisamente superiore a quello dei loro coetanei: il 60% ha, infatti, conseguito una laurea ed il 35% sta seguendo un percorso formativo. Sono, inoltre, giovani con una significativa propensione alla mobilità (86%) e con una buona                 conoscenza di        almeno         una                      lingua         straniera. Interessante il dato sulle motivazioni che hanno spinto i giovani alla scelta: il 44,2% fa Servizio Civile per accrescere le proprie competenze ed avvicinarsi al mondo del lavoro. Altrettanto rilevante la motivazione legata alla sfera sociale: il 23,5% dei giovani sceglie l'esperienza di Servizio Civile spinto dal desiderio di aiutare le persone per motivi connessi ad ingiustizie, discriminazioni, bisogni fisici ed economici. Significative le  parole  conclusive del Sottosegretario  Bobba  che  sottolinea come "l'investimento  che  il  Governo  sta  facendo  sul  Servizio  Civile  non  è  un  vuoto  a perdere.  È  un  investimento  da  un  lato  sul   capitale   umano   e  dall'altro  un investimento  sul  capitale  sociale  del  Paese  perché  cresca  la  cittadinanza  attiva, cresca la coesione sociale, cresca la capacità di generare solidarietà e di rendersi cura anche dell'altro".

E' ARCI Servizio Civile (la più grande associazione di scopo italiana dedicata esclusivamente al servizio civile) in Friuli Venezia Giulia sarà impegnata a partire dal 12 settembre con ben 7 progetti che vedranno coinvolti oltre 40 giovani. I progetti sono: QUAL BUON VENTO (presso ARCI Servizio Civile Trieste), sulla comunicazione e informazione a favore dei giovani di Trieste; PROTAGONISTI A 360°- RETI DI DIALOGO TRA CULTURA E SOLIDARIETA’ (presso ZSKD-Unione dei Circoli Culturali Sloveni Trieste), che si propone di valorizzare gli aspetti multiculturali e plurilinguistici storicamente presenti nella città, con riferimento alla comunità slovena; CI SIAMO! (presso ARCI N.A. Trieste), promosso con l'intento di arricchire l’offerta culturale e ricreativa per i giovani nella città di Trieste; NATURA(L)MENTE (presso le sedi di ARCI Servizio Civile FVG), che troverà attuazione in tutto il territorio regionale per salvaguardare e promuovere le risorse naturali; INFORMA SPORT (presso UISP Trieste) dedicato alla promozione del diritto allo sport per tutti i cittadini; INCONTRI (presso ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà Trieste) impegnato nell'accoglienza dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale di Trieste;  SOLIDARIETA'  E  INSERIMENTO  SOCIALE  A  PORDENONE  (presso  AUSER Pordenone), che vedrà impegnati i volontari nel reinserimento sociale delle persone anziane; ed infine SCONFINAMENTI, progetto estero che troverà attuazione a Capodistria (Slovenia) e a Fiume (Croazia), presso le sedi dell'Unione Italiana

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