Cronaca

Servizio Civile Universale: 58 nuovi posti in FVG nel 2020

Previsto un incontro il 16 gennaio per i giovani interessati al Polo Giovani Toti. Saranno impegnati in 16 progetti con 27 sedi operative. I volontari: "Quest'anno meno finanziamenti, non si taglino le gambe a questo istituto"

Saranno 58 i giovani che in Friuli Venezia Giulia saranno impegnati in 16 progetti di servizio civile con 27 sedi operative. Confermate quindi le graduatorie di novembre dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha confermato le graduatorie depositate in novembre. Saranno 2000 i giovani impegnati a livello nazionale.

Nella nostra Regione andranno ad aggiungersi ai 37 giovani del servizio civile solidale (16-18 anni) e vivranno le sfide di attività che spaziano dal coinvolgimento con i bambini, i giovani, gli anziani, all’inserimento nelle biblioteche; dal sostegno alle persone in difficoltà all’accoglienza dei migranti; dalla presenza nelle comunità degli italiani all’estero alle attività artistiche e di centri di aggregazione giovanile; e ancora la conoscenza della memoria del nostro Paese che si intreccia con la sua tutela, attraverso azioni di tutela e promozione dell’ambiente. 

L'incontro a Trieste

Mercoledì 16 gennaio 2019 dalle ore 17.30 al Polo Giovani Toti in via del Castello 1 a Trieste si terrà un incontro di conoscenza dove verrà illustrato il percorso fatto di scambi continui nei vari progetti proposti da Arci Servizio Civile, dove i giovani potranno portare le proprie competenze e la propria passione, mettendosi in gioco, confrontandosi con nuove realtà, conoscere se stessi, comprendere, cambiare, agire anche per costruire una “comunità associativa”. Potranno iniziare proprio loro a stimolare connessioni e interrelazioni per concretizzare la cooperazione e l’azione comune al fine di elaborare programmi condivisi e gestiti in partnership.

I progetti

I progetti che avranno inizio il 15 gennaio sono: Edizione straordinaria 2 (Arci Servizio Civile – Trieste), Una città nella città 2019 (ITIS – Trieste), Comunità inclusiva per menti creative (ZSKD-Unione dei Circoli Culturali Sloveni – Trieste, Gorizia), La memoria dalle storie locali all’educazione alla pace (Arci Servizio Civile - Trieste), Muggia giovane 2 (Comune di Muggia – Trieste), Giovani in primo piano 2 (CEST – Trieste), Storie, saperi, culture 2 (Università Popolare – Trieste), Apert@mente-Razgledano 2 (ZSŠDI-Unione delle Associazioni Sportive Slovene in Italia – Trieste, Gorizia), Spazio Aperto (Oltre quella sedia - Trieste), Naturalmente Pordenone (Arci Servizio Civile - Pordenone), Riaccendere la comunità (Comune di Pinzano al Tagliamento – Pordenone), Biocultura (Comune di Muzzana del Turgnano – Udine), Amica Terra (Arci Servizio Civile FVG - Trieste, Udine), Carso Aperto (Comuni di San Dorligo della Valle – Dolina, Monrupino – Repen, Sgonico – Zgonik), Giovani in Scena (Scuola di Musica 55, Cooperativa Bonawentura – Trieste), Culture Senza Confini: la comunità italiana in Croazia e Slovenia (Arci Servizio Civile FVG/UI – Fiume, Capodistria).

Il bilancio nazionale 2019

Il 2019 del Servizio Civile Universale (SCU) si è chiuso esattamente come era iniziato: con gli appelli al Governo e al Parlamento dei Rappresentanti dei volontari, che hanno lanciato una petizione online, e degli enti, in particolare della Cnesc (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile), che chiedevano “che non si taglino le gambe” a questo istituto. Infatti la legge di Bilancio, approvata a ridosso di Natale dalla nuova maggioranza giallo-rossa, stanzia per il SCU appena 149 milioni di euro (erano 198 nel 2018), integrati in extremis da un emendamento Pd-M5S, sufficienti per l’avvio nel 2020 di circa 25 mila giovani, ai quali si aggiungeranno gli 8 mila previsti grazie ai 56 milioni dei fondi di “Garanzia Giovani” (ma solo nelle 9 regioni aderenti).  Un totale quindi di circa 33 mila giovani, inferiore ai 39.646 messi a Bando quest’anno con i fondi previsti dal Governo Conte I, e ancora di meno rispetto ai 53.363 finanziati dal Governo Gentiloni nel 2018.

Nel 2020 saranno così 32.298 i giovani avviati, che si troveranno a sperimentare alcune novità della riforma del SCU, a partire dall’introduzione a gennaio delle nuove “Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale”, con un ampliamento dei permessi e maggiori tutele introdotte sul tema della maternità e sulle coperture assicurative, e a seguire a maggio con l’adeguamento del compenso mensile a 439,50 euro, più alto rispetto ai 433,80 previsti fin dal 2001.

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