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questa sera la fiaccolata

Tra depistaggi e verità nascoste: sette anni senza Giulio

Era il 25 gennaio del 2016 quando il giovane ricercatore di Fiumicello venne rapito e successivamente torturato a morte. Il suo corpo venne ritrovato il 3 febbraio. Oggi nel suo paese natale la consueta fiaccolata. Partenza alle 18:15, poi il minuto di raccoglimento alle 19:41, orario in cui Giulio inviò l'ultimo messaggio. Le parole di Tajani: "Continueremo a chiedere verità"

TRIESTE - Dopo sette anni da quel terribile 25 gennaio la verità sull'omicidio di Giulio Regeni è ancora tenuta sotto chiave in chissà quale cassetto. Giulio oggi avrebbe avuto 35 anni. Dopo molti anni e un estenuante tira e molla tra l'Italia e l'Egitto, con la famiglia che attende ancora giustizia, sul fronte giudiziario non c'è quasi nulla di nuovo. Uno spiraglio, a parole, è arrivato dal governo Meloni con il vicepremiere e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che alla vigilia del triste anniversario ha affermato che "l'Italia continuerà a chiedere verità". Il titolare della Farnesina, ai microfoni di Telefriuli, ha riferito di aver chiesto al presidente egiziano e al suo omologo al Cairo di "collaborare per trovare una soluzione che permetta di punire i colpevoli al termine di un processo".

Dall'Egitto non giungono buoni segnali. In tutti questi anni da parte del Paese tra i principali partner economici di Roma, sono arrivati solamente depistaggi e insabbiamenti. "L'Italia continuerà a cercare la verità senza alcun tentennamento", ha concluso, a patto che "non ci siano strumentalizzazioni politiche da parte di altri. Continueremo a insistere per far luce su tutto ciò che è accaduto e che ha portato all'omicidio di un ragazzo italiano che studiava in Egitto". Sul caso Regeni, Tajani risponderà al questione time, previsto per oggi in Parlamento. A Fiumicello, paese natale di Giulio, è prevista la consueta fiaccolata. Partenza alle 18:15. Momento di raccoglimento poi alle 19:41, con il minuto di silenzio in corrispondenza dell'orario in cui Regeni inviò l'ultimo messaggio. "Sto uscendo", questo il testo del messaggio prima di dirigersi verso piazza Tahrir. Giulio venne ritrovato cadavere il 3 febbraio. Torturato a morte. Da quel giorno nessuno ha ancora svelato la verità. 

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