Domenica, 14 Luglio 2024
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Sgombero Silos, Schiavone: "Resta il problema di chi transita"

Il presidente di Ics: “L’accoglienza di bassa soglia a Trieste non c’è, noi siamo una città che rifiuta di vedere la realtà e dove sono passate, secondo le nostre stime, 16 - 17mila persone nel 2023, di cui il 70 per cento sono in transito"

TRIESTE - Dopo lo sgombero del Silos “il problema dei transitanti rimane inalterato” dichiara il presidente di Ics Gianfranco Schiavone, secondo il quale “l’accoglienza di bassa soglia a Trieste non c’è, noi siamo una città che rifiuta di vedere la realtà e dove sono passate, secondo le nostre stime, 16 - 17mila persone nel 2023, di cui il 70 per cento sono in transito. E’ una città che non ha un programma per le persone in transito e si affida ai dormitori di Caritas, Ics, San Martino al Campo, è una città dove le istituzioni non svolgono il ruolo che dovrebbero svolgere”. Oggi gli oltre 100 migranti che inizieranno l’iter per l’accoglienza, saranno trasferiti in dei centri in Lombardia, mentre nessuno andrà all’ostello scout originariamente previsto come destinazione post sgombero.

Il Silos è stato sgomberato: la fine di un'epoca

Un'operazione avvenuta senza alcuna forzatura ma che lascia, secondo il presidente di Ics, degli interrogativi sospesi: “nessuno può essere preoccupato perché hanno chiuso questo posto ma la prospettiva è incerta, non per le persone che sono qui oggi ma per un sistema generale che non c’è per i richiedenti asilo. L’ostello non è una garanzia di buon funzionamento” e i trasferimenti “non hanno funzionato negli anni scorsi, e se funzioneranno avremo la prova che tutto questo degrado è stato artificialmente costruito” perché “se funziona da adesso in poi perché non poteva essere fatto prima?”.

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