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foto di Giovanni Montenero

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Viticoltura, Shaurli: «Chiediamo al Ministero di dare priorità al Carso nell'assegnazione dei vigneti»

«Tale atto è un'ulteriore dimostrazione dell'unità di tutta la filiera vitivinicola regionale»

«Nelle autorizzazioni ai nuovi impianti di vigneti per il 2018 chiediamo al Ministero delle Politiche agricole di dare una priorità al Carso, sia per le sue peculiarità che per la difficoltà di mantenere e far crescere l'attività agricola su un territorio così difficile».
L'assessore alle Risorse agricole del Friuli Venezia Giulia, Cristiano Shaurli, riassume così il contenuto della lettera che è stata firmata ieri a Prepotto, nel comune di Duino Aurisina, sul Carso triestino, e che sarà indirizzata al ministro Maurizio Martina. Hanno sottoscritto il documento, oltre all'assessore, i rappresentanti regionali della Coldiretti, di Confagricoltura, di Fedagri Confcooperative, della Confederazione produttori agricoli e dell'Associazione agricoltori/Kmecka zveza.

«La firma di tutte le sigle agricole del territorio regionale - ha commentato Shaurli - ha una portata storica. La Regione e tutte le organizzazioni lanciano un segnale importantissimo, chiedendo al ministero, tutti assieme, di dare priorità ai viticoltori del Carso nell'assegnazione dei vigneti. È una straordinaria dimostrazione di unità ed è anche il riconoscimento della peculiarità di questa terra».
Erano presenti alla firma anche i consiglieri regionali Igor Gabrovec e Stefano Ukmar, ai quali l'assessore ha rivolto un sentito ringraziamento per il ruolo di intermediario tra le istituzioni e gli agricoltori. La presenza, inoltre, del sindaco del Comune di Trieste, Roberto Dipiazza, è per Shaurli un ulteriore segno della partecipazione istituzionale che accompagna la missiva al ministro Martina.

Specificatamente, i firmatari chiedono che dall'anno 2018 venga inserito tra i criteri di priorità il parametro che prevede l'ubicazione delle parcelle agricole in "superfici con scarsa profondità radicale, inferiore a 30 cm" che caratterizza i terreni carsici.
«Un dispositivo - ha concluso Shaurli - strutturato con  precise indicazioni tecniche e riferimenti legislativi. Tuttavia, il valore politico è rilevante considerato che questo atto è una ulteriore dimostrazione dell'unità di tutta la filiera vitivinicola regionale registrata già negli anni precedenti con l'ottenimento della Doc Friuli-Friuli Venezia Giulia e non solo. Sono sicuro che il ministro vorrà tenere conto di questo dato straordinario».

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