Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Italiani incattiviti: il 15,6% nega la Shoah, aumenta la diffidenza verso gli stranieri

I dati sconfortanti del 'Rapporto Italia' 2020 dell'Eurispes: una parte significativa della popolazione coltiva pregiudizi antisemiti. Rispetto a 10 anni fa aumentano i sostenitori dello ius sanguinis (a scapito dello ius soli). I giovani si dimostrano più attenti ai cambiamenti climatici, più egoisti gli anziani. Un italiano su due giustifica in qualche modo l'evasione

Un italiano su due giustifica in qualche modo l’evasione fiscale. Il 15,6% nega o minimizza la Shoah. Siamo un popolo che fa sempre meno figli, ma che ama gli animali (quattro italiani su dieci ne hanno uno in casa). E che si dimostra sempre più diffidente nei confronti degli stranieri. È quanto emerge dal 'Rapporto Italia' 2020 dell'Eurispes giunto quest’anno alla 32esima edizione.

Un Paese incattivito? Forse sì. L'Italia è ''un paese che galleggia'' e gli italiani sono un popolo che ''si è adattato allo stato di perenne crisi ma che continua a 'bruciare' ricchezza e risparmi" si legge nel rapporto. Un Paese che guarda con "poca tolleranza gli stranieri e che, in molti casi, giustifica episodi di razzismo e antisemitismo". 

Il dato più eclatante è proprio quello relativo alla Shoah, il genocidio del popolo ebraico compiuto dai nazisti: secondo quanto emerge dal 'Rapporto Italia' 2020, il 16,1% degli italiani sminuisce la portata della Shoah, il 15,6% la nega. Una parte minoritaria, ma comunque significativa della popolazione italiana, coltiva dunque dei pregiudizi antisemiti, quando non un clamoroso oblio della storia. 

In aumento gli italiani che negano la Shoah

Il 23,9% degli italiani concorda inoltre con l’affermazione secondo cui gli ebrei controllerebbero il potere economico e finanziario. 
La credenza che la Shoah non abbia mai avuto luogo vede il picco di intervistati "molto" d’accordo tra chi si riconosce politicamente nel Movimento 5 Stelle (8,2%), concordi complessivamente nel 18,2% dei casi; la più alta percentuale di soggetti concordi (abbastanza o molto) si registra però tra gli elettori di centrosinistra (23,5%).

revisionisti risultano più numerosi della media a sinistra - per il 23,3% il genocidio degli ebrei è avvenuto realmente, ma ha prodotto meno vittime di quanto si afferma di solito - ed al centro (23%), meno a destra (8,8%). Rispetto a 15 anni fa il numero di cittadini secondo i quali lo sterminio degli ebrei per mano nazista non è mai avvenuto è salito dal 2,7% al 15,6%.

Razzismo: per due su dieci è colpa degli immigrati

L’incremento di episodi xenofobi nel corso dell’ultimo anno sarebbe avvenuto per quasi due italiani su dieci (19,7%) per colpa del comportamento degli immigrati, per un altro quinto della popolazione (19,2%) per le politiche inadeguate dei governi. Il 18,3% assegna la responsabilità alla comunicazione aggressiva di alcuni esponenti politici, il 15,1% al modo con cui i media diffondono le notizie, il 13% all’atteggiamento degli italiani.

Ius soli, italiani diffidenti

Rispetto al 2010, sono inoltre diminuiti di oltre dieci punti gli italiani favorevoli allo ius soli (dal 60,3% al 50%) e sono aumentati notevolmente i sostenitori più rigidi dello ius sanguinis (dal 10,7% al 33,5%, quasi 23 punti in più). In calo coloro che auspicano la cittadinanza per chi è nato in Italia, purché educato in scuole italiane (dal 21,3% al 16,5%).

Italiani indulgenti verso chi evade le tasse

Secondo l’Eurispes gli italiani sono in generale molto indulgenti verso chi evade le tasse (giudicate "troppo alte") e "più della metà degli italiani tende a giustificare l’evasione in determinate situazioni". La maggior parte dei cittadini, in qualche misura, "giustifica l’evasione fiscale: per il 25,1% non è grave solo se compiuta da chi fa fatica a sostenere la pressione fiscale; per il 19,6% è grave per chi possiede grandi patrimoni; per il 9% non è grave perché in Italia la pressione fiscale è eccessiva".

Reddito di cittadinanza e sugar tax le misure più criticate

Tra le misure attuate o proposte dal Governo le più criticate sono il reddito di cittadinanza con il 67,1% delle indicazioni negative e la Sugar Tax (67,4%); anche la Flat Tax incontra la disapprovazione dei più (62,6%).

L’introduzione di Quota 100 è apprezzata da sei cittadini su dieci (59,2%) e un numero simile si esprime positivamente sull’autonomia delle Regioni (57,6%); conquista, anche se non in maniera netta, la tassa sulla plastica (51%).

I giovani sensibili al riscaldamento globale, gli anziani i più egoisti

Gli italiani si dimostrano sempre più sensibili al tema del riscaldamento globale, ma non tutti si dicono disponibili a cambiare le proprie abitudini. 

Più di un quarto degli intervistati considera il riscaldamento globale il problema più urgente relativo all’ambiente. A giudicare più urgente una soluzione al riscaldamento globale sono i giovani tra i 18 e i 24 anni (34,3%), più del doppio rispetto agli over 65 (16,1%). Più di un terzo degli italiani (34,7%) è disposto a ridurre i consumi quotidiani per limitare il riscaldamento terrestre (nel 2018 erano il 23%,); un altro terzo crede possa servire se lo fanno in tanti tutti i giorni, ma c’è anche un 9,7 che non si dice disposto a cambiare e chi crede non serva a niente (5,4%). 

Innomorati di cani e gatti

Secondo l’indagine dell’Eurispes inoltre gli italiani quattro italiani su dieci (39,5%) accolgono almeno un animale in casa (erano il 33,6% nel 2019). Un dato dunque in decisa crescita. La spesa media mensile per la loro cura è aumentata negli anni: uno su dieci investe tra i 100 e i 200 euro.  E quando l’animale di casa muore, la perdita è vissuta come un vero e proprio trauma. Il 38,1% di chi ha dovuto affrontare questo dolore ha scelto la cremazione, il 25,6% la sepoltura in un cimitero per animali, il 27,8% ha deciso di non prendere più animali per evitare la sofferenza legata alla perdita.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Italiani incattiviti: il 15,6% nega la Shoah, aumenta la diffidenza verso gli stranieri

TriestePrima è in caricamento