Cronaca

Shoah, 21 nuove pietre d'inciampo in memoria delle vittime dei lager

Le nuove Pietre si vanno ad aggiungere alle ventinove già installate tra il 2018 e il 2019. La cerimonia avrà inizio il 21 gennaio 2020 in Piazza Cavana

La Comunità ebraica di Trieste promuove anche quest'anno l'installazione in città di ventuno Stolpersteine a cura dell'artista Gunter Demnig, con la collaborazione del Comune di Trieste e l'autorizzazione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia e la partecipazione del Liceo classico linguistico Petrarca. Le nuove Pietre si vanno ad aggiungere alle ventinove già installate tra il 2018 e il 2019. La posa sarà accompagnata dai discendenti delle vittime della persecuzione nazifascista, committenti delle singole opere in memoria dei loro cari, e dalla classe 5i del Liceo classico linguistico Petrarca. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare a questa efficace iniziativa di trasmissione della memoria, che da individuale si fa collettiva. La cerimonia avrà inizio il 21 gennaio 2020 in Piazza Cavana 6 alle ore 9 per poi proseguire per tutta la mattinata.

Memoria e postmemoria della Shoah

A vent'anni dall'istituzione in Italia del Giorno della Memoria, il 27 gennaio 2020 nel Museo della Comunità ebraica di Trieste "Carlo e Vera Wagner", in via del Monte 7, alle ore 15.30, si rifletterà su Memoria e postmemoria della Shoah, con un incontro aperto al pubblico che vedrà la partecipazione di Sergia Adamo, Tullia Catalan, Fulvio Longato e Paolo Sorzio, docenti presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Trieste, che affronteranno l'argomento da diversi punti di vista disciplinari. Programma allegato.

Le ceneri di Babij Jar

Il 28 gennaio 2020 presso il Circolo della Stampa di Trieste, in Corso Italia 13 alle ore 18.00, il Museo della Comunità ebraica di Trieste "Carlo e Vera Wagner" assieme all'Irsrec Fvg - Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia, presenterà il volume edito nel 2019 dal Mulino, Le ceneri di Babij Jar. L'eccidio degli ebrei di Kiev di Antonella Salomoni. Ne parleranno con l'Autrice, Tullia Catalan (DiSU-Università di Trieste) e Patrick Karlsen (Irsrec Fvg). ?Nella profonda e larga gola situata in prossimità di Kiev, nota come Babij Jar, fra il 29 e il 30 settembre 1941 le truppe tedesche sterminarono, a colpi d’arma da fuoco, 33.771 ebrei. Il libro tratta dei tentativi di rimozione dei segni fisici dell'eccidio e di come di fronte alla volontà di cancellazione del luogo, oggi pressoché definitiva, un ruolo centrale nel processo di trasmissione dei fatti storici, già a partire dalla fine degli anni Quaranta, lo abbiano avuto le arti dalla letteratura alla musica. Antonella Salomoni è professore ordinario di Storia contemporanea all’Università della Calabria e incaricato di Storia della Shoah e dei genocidi all’Università di Bologna.

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