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Si avvicina il "pensionamento" del depuratore di Barcola

Entro metà aprile la fine dei lavori in Viale Miramare che hanno visto la posa in opera delle tubature necessarie al collegamento delle acque reflue verso il depuratore di Servola. Prevista per giugno la chiusura definitiva

È iniziato il conto alla rovescia per il definitivo pensionamento del depuratore di Barcola, che entro giugno chiuderà definitivamente i battenti. Entro il prossimo 15 aprile chiuderanno definitivamente i cantieri stradali lungo viale Miramare che nel corso degli ultimi mesi hanno visto la posa delle tubature necessarie al collegamento delle acque reflue dell’area di Barcola verso il depuratore di Servola, dove saranno trattate in futuro.

Si tratta della conferma di una tabella di marcia che aveva previsto di liberare la strada entro lo svolgimento della Bavisela, per poi procedere alla definitiva chiusura dell’impianto prima della stagione estiva. Miglioramento dell’impatto ambientale e della fruibilità dei Topolini Grazie a questa importante opera si potranno raggiungere due obiettivi. Da un lato vi sarà un indubbio vantaggio ambientale, perché le acque immesse in ambiente attraverso il depuratore di Servola, potranno contare su un trattamento depurativo ben più efficace di quello offerto dal vecchio impianto di Barcola.

A Servola, infatti, i reflui potranno anche contare sul cosiddetto trattamento biologico, che oltre a migliorare sensibilmente l’abbattimento della carica batterica, interviene anche sulla riduzione dei nutrienti (azoto e fosforo). Vi sarà però anche un benefico impatto sulla fruibilità dell’area dei Topolini, dal momento che verrà eliminato lo scarico a mare dell'impianto.

Un salto di qualità nel rapporto fra i triestini e il mare La chiusura dell’impianto di Barcola, al di là degli aspetti tecnici, è destinata dunque a segnare un deciso salto di qualità nel rapporto fra i triestini e il mare, che precederà di alcuni mesi l’entrata a regime del nuovo impianto di Servola, ribattezzato “Il depuratore che parla con il mare”, grazie alle innovative tecnologie utilizzate.

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