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Foto di repertorio

Foto di repertorio

Si lancia contro un'auto per simulare un incidente: arrestato per truffa

E'successo in via dell'Istria. L'uomo, già agli arresti domiciliari, ha preteso 700 euro di risarcimento dalla giovane che guidava l'auto. Quest'ultima, insospettita, ha preso tempo chiedendo aiuto ai Carabinieri, che sono intervenuti dopo un appostamento in borghese

Si butta contro un'auto in corsa in via dell'Istria e simula un investimento per farsi risarcire i danni, ma i carabinieri scoprono la truffa e lo arrestano. È successo martedì 12 marzo a un triestino di 51 anni, con iniziali D.G, peraltro già agli arresti domiciliari e quindi colpevole anche di evasione. I militari della Stazione Carabinieri di San Dorligo della Valle, in collaborazione con la Sezione Operativa della Compagnia di Via Hermet, lo hanno arrestato in flagranza di reato.

I fatti

Il 51enne si è letteralmente lanciato contro l’automobile in transito nei pressi di un attraversamento pedonale. La giovane donna alla guida dell’auto non ha potuto fare nulla per evitare l’impatto, avvenuto comunque a bassa velocità. D.G., subito soccorso dalla giovane, non ha però voluto richiedere l’intervento dei sanitari e delle Forze dell’ordine. Al contrario, le ha proposto di risolvere la faccenda senza troppe formalità, spiegandole che le Forze di polizia avrebbero sicuramente proceduto al ritiro della sua patente e l'avrebbero sanzionata gravemente. Le ha così chiesto liquidare in contanti i danni fisici provocatigli, che ha arbitrariamente quantificato in 700 euro.

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La chiamata ai Carabinieri

La ragazza, nonostante la preoccupazione per le conseguenze di natura legale derivanti da un investimento, insospettita dall’insistenza dell’uomo ha preso tempo, riuscendo a rimandare l’incontro per consegna della somma richiesta al giorno seguente. Consultatasi con i suoi familiari e memore delle numerose campagne dell’Arma per la prevenzione delle truffe, ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri. I Carabinieri della Stazione di San Dorligo della Valle hanno così raccolto la querela, accertando peraltro che il soggetto si trovava sottoposto al regime degli arresti domiciliari per altra causa.

La "trattativa"

I militari di San Dorligo, in collaborazione con i colleghi della Sezione Operativa della Compagnia di via Hermet, hanno quindi predisposto un servizio in abiti borghesi, nell’orario e nel luogo indicati dal truffatore, per verificare l’effettiva consumazione del reato. L’incontro è avvenuto in un bar del centro città. La donna, ad espressa richiesta del suo truffatore, che per carpirne ulteriormente la fiducia ha ridotto la somma richiesta, gli ha consegnato una banconota da 100 euro, spiegandogli di non avere disponibilità ulteriore.

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L'arresto

Concretizzato lo scambio di denaro, i Carabinieri hanno circondato e bloccato l’uomo che, sorpreso, non ha avuto il tempo di reagire. D.G. al termine delle formalità di rito, è stato tradotto al Coroneo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Dovrà rispondere, oltre che del reato di truffa, anche di evasione per aver violato il regime degli arresti domiciliari.

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