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Sabato, 22 Giugno 2024
Emergenza climatica

Siccità: in Fvg è emergenza, falde ai minimi storici e poca neve

Se gli scorsi mesi di dicembre e gennaio risultano nella media di precipitazioni, dal 24 gennaio scorso si registrano 40 giorni di secca. Nel 2022 deficit idrico del 40 per cento. La regione corre ai ripari e organizza monitoraggi periodici. Investiti finora 4,2 milioni di euro

TRIESTE - Continua a non piovere in Fvg, dove il 2023 eredita un 2022 di scarsa piovosità, con il 40 per cento di deficit idrico. Come comunicato dalla Regione, se gli scorsi mesi di dicembre e gennaio risultano nella media di precipitazioni, dal 24 gennaio scorso si registrano 40 giorni di secca: la neve è scarsa e le falde si sono abbassate ai minimi storici registrabili. È da 15 mesi, inoltre, che le piogge cumulate risultano sotto la media climatica. Si rileva inoltre una scarsa piovosità nei due primi mesi di quest'anno, con un cuneo salino dell'acqua dei fiumi che ha raggiunto il massimo storico (misurato dal 1990). Nei prossimi tre mesi, da parte della Regione, ci sarà grande attenzione sui fenomeni di piovosità e si specifica che il quadro resta suscettibile di variazioni, in seno a una mutazione climatica globale connotata da eventi imprevisti e improvvisi, sia in ambito siccitoso che di massiccia piovosità.

I provvedimenti

Per far fronte all'emergenza siccità e quindi al deficit idrico che riguarda il Friuli Venezia Giulia, la Regione dichiara che sarà attivato un monitoraggio settimanale e si valuta un possibile intervento di regolazione delle derivazioni concesse. Il tutto in un dialogo costante con tutti i soggetti coinvolti: i consorzi di bonifica, i gestori idrici e il cittadino. È quanto è emerso stamattina a seguito di un incontro a Trieste con il Vicegovernatore con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi, l'assessore alla Difesa dell'ambiente Fabio Scoccimarro, l'assessore alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna Stefano Zannier, i referenti dei gestori idrici e quelli dei consorzi di bonifica del Friuli Venezia Giulia. 

Una buona notizia per la nostra regione arriva da Edison, che ha comunicato stamani la disponibilità di mantenere in invaso 9 milioni di metri cubi d'acqua in più, a seguito del fermo impianti. Inoltre, a fronte dello stato di emergenza siccità dichiarato lo scorso anno e prorogato fino al 31 dicembre 2023, il Dipartimento nazionale di Protezione civile ha stanziato per la nostra Regione 4,2 milioni di euro grazie ai quali è stato approvato un piano di interventi urgenti condiviso coi gestori della rete idropotabile, cui si sono aggiunte di recente nuove risorse per realizzare altre opere per contenere gli effetti della siccità. Si sta lavorando inoltre alla realizzazione di un masterplan per individuare gli interventi maggiormente necessari, sulle segnalazioni che giungeranno entro marzo dai gestori idrici, e una campagna di sensibilizzazione sugli sprechi.

Nella prospettiva dell'inizio della stagione irrigua si promuoverà, dove possibile, l'utilizzo del "consiglio irriguo", funzionale a razionalizzare l'uso delle risorse idriche superficiali e sotterranee. Saranno rafforzati i piani di emergenza per l'approvvigionamento potabile: interconnessione delle reti, approvvigionamento con autobotti e interventi per la riduzione delle perdite. 

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