Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Sicurezza, Viterbo (Autonomi di Polizia) «La divisa diventa un bersaglio»

Tema della sicurezza dei cittadini e degli operatori di Polizia, molto sostenuto anche dal sindacato Autonomi di Polizia, con Tommaso Viterbo segretario provinciale di Trieste

« “La divisa diventa un bersaglio”, sembra il titolo di un film degli anni ’70, invece è la realtà con la quale le donne e gli uomini della Polizia di Stato e delle Forze Armate si devono confrontare. I cittadini vogliono più poliziotti in strada per la prevenzione e la tutela della incolumità. Non esiste più un luogo sicuro, ci si guarda intorno per vedere se c’è lo “straniero”, il pericolo. Si parla di azioni di autotutela, si raccomanda di non frequentare luoghi affollati come teatri, gallerie, centri commerciali. Si predispongono “trincee” nei luoghi della movida, perdendo cosi ogni forma di libertà, per riguadagnare la quale necessita l'azione di uno Stato forte che garantisca la sicurezza dei suoi cittadini».

«Come in Germania, anche nel nostro paese, si deve puntare a maggiori investimenti per la sicurezza, dotando la Polizia di Stato e le altre forze armate di quella linfa vitale che sono le assunzioni, il riordino delle carriere, mezzi e armi moderne e l’adeguamento degli stipendi. Le assunzioni ferme da anni hanno creato una grave carenza di personale cosa che si percepisce in ogni contesto urbano: mancano in media 100 poliziotti per ogni città, e quelli in servizio non sono più giovanissimi. Al 31 dicembre andranno in pensione sull’intero territorio nazionale solo 1000 Ispettori ed altri 700 entro febbraio 2017, senza contare i pensionamenti che riguardano le altre qualifiche. Si deve fare in fretta e si devefare subito se vogliamo competere con le sfide che si stanno proponendo in questo momento storico».

«Si è tenuta in data 20 dicembre u.s. l’ultima riunione sul riordino delle carriere, presieduta dal Vice Capo della Polizia Prefetto Piantedosi, con delega al Coordinamento e alla pianificazione delle Forze di Polizia e Forze Armate durante la quale si è confermato che il governo per il riordino delle carriere mettera' a disposizione la somma di un miliardo di euro.  L’ intenzione è quella di integrare gli stipendi per il 2017 con gli 80 euro promessi ed utilizzare le somme del riordino per spalmarle sui parametri. Per avere certezza di cio’, dovremo attendere l’emanazione del dpcm (che avverrà entro metà gennaio) e che suddividerà i fondi per la sicurezza stanziati con la legge di bilancio».

«Per quanto concerne il progetto di riordino, l’Adp ha chiesto di fare subito e fare bene, evidenziando che, accanto ad alcuni miglioramenti apprezzabili persistono aspetti che non piacciono e che non sono condivisibili. A tal proposito il Vice Capo ha promesso che a breve ci sarà un nuovo incontro durante il quale saranno date risposte alle nostre legittime richieste in merito agli assistenti capo che devono transitare al ruolo di vice sovrintendente, e ai concorsi interni con aliquote non penalizzanti rispetto agli esterni».

«È stata segnalata l’esigenza, ancora in parte inattuata, di garantire uno sblocco delle progressioni di carriera per tutti i ruoli, lamentando il numero troppo basso di beneficiari del riordino e modalità inique. Abbiamo chiesto dunque maggiore attenzione a chi è già oggi in Polizia e che, nella fase transitoria, deve, secondo noi, avere priorità rispetto a chi vuole fare concorsi esterni, poiché tali colleghi hanno subito, nel corso degli anni, le mancate progressioni di carriera dovute ai concorsi non espletati perchè l’amministrazione non li ha banditi».

«Per la qualifica di ispettore, importantissima per l’organizzazione gerarchica della Polizia di Stato, si sta attenendo con trepidazione ed entusiasmo la partenza di oltre 1800 idonei al concorso interno bandito nel 2013. Tale concorso andrebbe oggi a coprire i pensionamenti dei prossimi due mesi. Pertanto, gli investimenti dovranno riguardare anche nuovi concorsi da bandire subito dopo la partenza di tutti gli idonei i quali, con questi cambiamenti delle aliquote nei territori, dovrebbero anche rimanere nelle proprie sedi di partenza, non creando così alcun sbilanciamento tra le esigenze di servizio e quelle personali».

«In merito a questi colleghi idonei al concorso, il segretario Somma, in un clima di grande cordialità, rivolgendosi al Vice Capo della Polizia gli ha chiesto quale sia l'orientamento dell'amministrazione per le assunzioni e i concorsi in atto, la risposta è stata che l' amministrazione ha tutto l' interesse a recuperare il tempo perduto, facendo trapelare così un cauto ottimismo. Infine ci siamo riservati di presentare una nota scritta con le principali criticità e proposte alternative. La nostra idea, il nostro orizzonte è che un miglioramento sia ancora possibile».
 

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