Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Sicurezza, denuncia del Sap: «300 agenti in meno a Trieste in 10 anni»

Lo rileva in una nota Lorenzo Tamaro, segretario Provinciale SAP

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Vogliamo continuare a celebrare l’anniversario della Fondazione della Polizia di Stato perché vogliamo bene alle donne e agli uomini in divisa, come lo vogliono i cittadini che ancora oggi mettono tra i primi posti l’apprezzamento per i poliziotti.

Vorremmo farlo enunciando i miglioramenti e le modernizzazioni che attendiamo da troppo tempo e invece anni di tagli indiscriminati hanno messo in ginocchio l'intero apparato.

Minore infatti è il numero di agenti, 18 mila in Italia, circa 300 solo a Trieste rispetto 10 anni fa, maggiore è l’età media dei poliziotti che anche qui si avvicina sempre di più verso i 50 anni, il tutto aggravato da un turn-over fermo al 55%.

Dotazioni vecchie ed obsolete, armamenti pure, divise che non ci sono, addestramenti pochi ed in alcuni casi del tutto discutibili.

In compenso sul fronte sicurezza c’è una richiesta di maggiore presenza ed efficacia malgrado alcune statistiche parlino di una flessione di alcuni reati. tamaro

C'è da chiedersi se essi realmente diminuiscono o se semplicemente sono stati individuati e rilevati meno proprio a causa delle difficoltà che sono sotto gli occhi di tutti.

Meno delitti accaduti o meno delitti rilevati?

C'è una differenza enorme tra le due cose!

La sicurezza percepita dai cittadini e dagli operatori di polizia che operano su strada sembrano dire il contrario.

La criminalità, la minaccia del terrorismo, l'immigrazione ed i problemi riguardanti il nostro tempo esigono condizioni migliori e più moderne per poter operare al meglio.

Vorremmo fare di più degli ottimi risultati conseguiti, malgrado le condizioni e possibilità attuali.

Una cosa è certa: questa sicurezza ai cittadini non piace, come ai poliziotti non piace l'immobilismo del governo sul blocco “illegittimo” degli stipendi fermo al 2009, la previdenza complementare mai attuata seppur prevista dal 1996 e il riordino delle carriere atteso da quasi 20 anni.

Vorremmo veramente celebrare e soprattutto festeggiare la Fondazione della nostra amata Polizia di Stato perché siamo orgogliosi di appartenere ad un servizio come questo, indispensabile per la democrazia del nostro Paese.

Ora però è necessario rimettere a posto le cose e il nuovo Capo della Polizia di Stato avrà il compito tra gli altri, di cancellare gli effetti devastanti sul morale della comunità interna, cagionati dalla vecchia gestione.

Lorenzo Tamaro - Segretario Provinciale SAP

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