Martedì, 23 Luglio 2024
Dopo il grave incidente di febbraio / Barriera Vecchia - Città Vecchia / Piazza Unità d'Italia

Un nuovo protocollo per la sicurezza sul lavoro in porto: l'area diventa "alcol free"

Il protocollo, che sostituisce il precedente, è stato stilato anche in risposta alle richieste dei lavoratori dopo la tragica morte di un operaio 58enne caduto in mare col suo carrello elevatore lo scorso febbraio. Tra le varie norme, le imprese operanti nel porto dovranno dimostrare di investire ogni anno in vari strumenti tra cui sistemi anticollisione, strumenti di controllo o gestione accessi, dispositivi di galleggiamento o anticaduta

TRIESTE - Uno strumento in più per garantire la sicurezza sul lavoro nel porto di Trieste: è il “Protocollo di intesa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro in ambito portuale” che, tra le nuove norme, prevede che tutta l’area portuale quale luogo di lavoro diventi una zona "alcool free". Il documento è stato firmato oggi, 3 agosto 2023, in Prefettura alla presenza del presidente dell'Autorità di sistema portuale Alto Adriatico Zeno d'Agostino e il prefetto di Trieste Pietro Signoriello. Presenti anche i rappresentanti delle sigle sindacali e delle realtà coinvolte quali Asugi, vigili del fuoco e altri. Il protocollo, che sostituisce il precedente, è stato stilato anche in risposta alle richieste dei lavoratori dopo la tragica morte di un operaio 58enne caduto in mare col suo carrello elevatore lo scorso febbraio.

Hanno partecipato alla stesura del testo il Coordinamento degli organi ispettivi (Coi), i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di sito (Rlss), e, per la prima volta, anche i rappresentanti dei terminalisti. Previste nel protocollo certificazioni dei sistemi di gestione della sicurezza, programmi di Workplace Health Promotion e specifici programmi di investimento annuale. In particolarte, le imprese operanti nel porto dovranno dimostrare di investire ogni anno in vari strumenti tra cui sistemi anticollisione, strumenti di controllo o gestione accessi, dispositivi di galleggiamento o anticaduta in mare, esoscheletri. Saranno inoltre ampliate le aree di competenza dei RLSS di sito Portuale.

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