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L'interno della nuova vettura

L'interno della nuova vettura

Sicurezza, Roberti: «Una nuova auto, con cella detentiva, in dotazione alla Polizia locale»

«Con 20 arresti l'anno non potevamo continuare con le normali vetture in dotazione, anche per motivi igienici con le automobili che spesso venivano sporcate in modo indicibile dai trasportati»

«Una nuova vettura, dotata di cella detentiva, in dotazione alla Polizia Locale» Lo annuncia il vicesindaco del Comune di Trieste, con deleghe a Polizia Locale e Sicurezza, Pierpaolo Roberti. «Credo sia ormai cosa nota a tutti che all’interno del Corpo della Polizia Locale di Trieste vi sia un nucleo che da anni svolge indagini per conto della Procura: un'attività importante, che ha già assicurato alla giustizia centinaia di delinquenti con una media di 20 arresti l'anno».

«Altri nuclei - continua Roberti - sono inoltre particolarmente attivi sul fronte della repressione della microcriminalità, che produce un numero indefinito di fermi temporanei anche solo per il fotosegnalamento in Questura o l’accompagnamento nella Caserma di via Revoltella per l’eventuale perquisizione. Va da sé dunque che, a un Corpo che, negli anni, ha visto aumentare esponenzialmente i propri compiti e le proprie funzioni, sia necessario garantire gli strumenti per poter operare al meglio nell'interesse della collettività».

«Se da un lato l’iter amministrativo per l’armamento procede spedito - prosegue il vicesindaco -, dall’altro in questi due anni sono state molte le iniziative che ho voluto portare avanti per facilitare il lavoro della Polizia Locale, incidendo positivamente sulla sicurezza di territorio e operatori: dal raddoppio della dotazione dei giubbetti antitaglio/antiproiettile, oramai obbligatori in tutta una serie di attività, ai guanti in pelle sostituiti con guanti antitaglio, utili sia per difendersi in caso di aggressione con coltello, ma soprattutto durante le perquisizioni, per evitare di rimanere feriti da eventuali siringhe potenzialmente infette. Ma un numero così elevato di fermi ed arresti non poteva continuare ad essere effettuato con le normali vetture in dotazione, sia per motivi igienici (con le automobili che spesso venivano sporcate in modo indicibile dai trasportati), sia per motivi di sicurezza (visto che queste persone venivano semplicemente fatte accomodare sul sedile posteriore)». 

«Ecco perché - spiega Roberti - abbiamo provveduto ad acquistare due nuove autovetture, modello Giulietta, una delle quali sarà appositamente equipaggiata per il trasporto dei fermati. Quest'ultima avrà un compartimento allestito ad hoc, che permetterà di separare la cella detentiva dai sedili anteriori destinati agli agenti, con una parete divisoria trasparente in plexiglas e sarà dotata di un sistema di ammanettamento e la pennellatura delle portiere. Pensata per il trasporto in sicurezza, sarà anche allestita per poter resistere ad eventuali danneggiamenti ed essere lavata con facilità non avendo i classici sedili, ma più pratiche panche in plastica. La consegna dei due veicoli - conclude - è prevista per luglio di quest’anno e ci permetterà di fare un altro passo in avanti verso il futuro della Polizia Locale, venendo incontro alle esigenze di una città che merita di essere, ma anche di sentirsi, sempre più sicura».

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