Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Sicurezza stradale, 'Zone 30": bando regionale da oltre un miliardo di euro

Le 'Zone 30' prevedono l'imposizione, per motivi di sicurezza e per favorire l'incolumità delle persone, del limite massimo di velocità di 30 km/h, rispetto al limite di 50 km/h che è imposto nei centri abitati dal Codice della strada

È pubblicato sul sito web della Regione www.regione.fvg.it il bando rivolto ai Comuni per favorire l'adozione della strategia delle 'Zone 30', o moderazione del traffico, che, come ribadisce l'assessore regionale alle Infrastrutture, Mariagrazia Santoro - «E' già stata adottata con successo in altre realtà italiane e in diversi Paesi europei».

Sul portale dell'Amministrazione regionale, i Comuni interessati possono trovare il bando (il termine per la presentazione delle domande è fissato al prossimo 16 luglio); lo schema per la compilazione della domanda; il modulo di proposta che dovrà contenere le indicazioni sulle strategie sulle quali si baserà il progetto per la sicurezza stradale, le sue caratteristiche e i tempi e modi di esecuzione; lo schema dei parametri qualificanti per la valutazione delle esigenze specifiche di messa in sicurezza di tratti stradali; lo schema di convenzione tra la Regione e il Comune, che dovrà essere stipulata per l'ottenimento dei finanziamenti previsti; un questionario di aiuto per la compilazione della modulistica basato sulle risposte ai dubbi e alle domande che i rappresentanti delle amministrazioni civiche potranno porsi nell'avvicinarsi alla documentazione inerente il bando.

Bando, come ricorda l'assessore Santoro - «Che dispone complessivamente di 1 miliardo e 100 milioni di euro».

Si tratta di fondi dello Stato, derivanti dal IV e V Programma di attuazione del Piano nazionale della sicurezza stradale.

Le 'Zone 30' prevedono l'imposizione, per motivi di sicurezza e per favorire l'incolumità delle persone, del limite massimo di velocità di 30 km/h, rispetto al limite di 50 km/h che è imposto nei centri abitati dal Codice della strada.

«ZOne 30 rappresenta - aggiunge la Santoro - uno degli interventi più efficaci per incrementare la sicurezza nell'ambito residenziale urbano, elevando nel contempo la vivibilità dei centri abitati e la qualità dell'ambiente nelle aree pubbliche».

Potranno accedere ai finanziamenti previsti i Comuni con oltre 10 mila abitanti, o le associazioni di Comuni appositamente costituite che superino i 10 mila abitanti.

La percentuale di cofinanziamento che verrà richiesta alle amministrazioni civiche o alle associazioni delle stesse salirà dal 50 al 70 per cento, nel caso si tratti di Comuni capoluogo, passando così da un massimo di 100 mila euro a un massimo di 200 mila euro.

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