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Sicurezza, Viterbo (Autonomi di Polizia): «Garantire dignità e professionalità agenti»

Il sindacato Autonomi di Polizia, in una nota a ricordare il sacrificio dell'artificiere ferito a Firenze

Il sindacato Adp (Autonomi di Polizia) di Trieste, attraverso il suo segretario Tommaso Viterbo afferma che «è arrivato il momento di chiudere le maglie della sicurezza perché le nostre strade ridiventino luoghi dove non si regolano i conti tra migranti. Le nostre strade oramai sono diventate libero sfogo per tutti e bisogna correre ai ripari. Le Forze dell’Ordine che tempestivamente ed efficacemente intervengono ogni volta a riportare la calma e a far rispettare le leggi, si fanno sempre trovare pronte. Col senno di poi, si poteva impedire il flusso senza regole precise, ancora in tempi non sospetti, almeno non saremmo arrivati a tanto». Una nota della segreteria Nazionale Adp: «Siano rimasti in silenzio finora in quanto principalmente preoccupati per quanto le cronache nazionali e internazionali ci testimoniano che da tempo, forse anni, siamo in guerra e nessuno lo dichiara apertamente. Siamo vigili e attenti ad un lavoro di ammodernamento e ringiovanimento della Polizia di Stato, convinti di dare un valido contributo per garantire maggiore dignità e sicurezza agli operatori di polizia e alle loro famiglie, elevando la professionalità degli stessi operatori».

«Sono trascorsi solo pochi giorni dal discorso del Ministro Minniti alla vigilia di Capodanno, tenuto dall’abitacolo di una volante a Milano, che ha elogiato il lavoro encomiabile della forze di Polizia che con il loro lavoro di prevenzione hanno fermato un pericoloso terrorista pronto ad uccidere nel nostro territorio, quando un vile attentato terroristico di altra natura ha ferito gravemente un agente di Polizia, uno specialista artificiere Mario Vece. Un’esplosione avvenuta nei pressi di una libreria vicina agli ambienti di estrema destra di casapound».

«Avremmo gradito che il Presidente della Camera dei Deputati On. Boldrini che è sempre presente istituzionalmente quando si tratta di extracomunitari avesse fatto la sua presenza in ospedale onde testimoniare la presenza dello Stato e delle istituzioni al collega ferito che ha perso una mano. Confidiamo che tutte le spese sanitarie vengano accollate dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza e nonostante in prima battuta era trapelata l’indegna notizia che “lo Stato potrebbe non assicurare le spese per le cure sanitarie e necessarie ad una dignitosa, ma mai completa guarigione” poi smentita dal Signor Capo della Polizia che è intervenuto per questo caso specifico».

«Auspichiamo pertanto che il Dipartimento Pubblica Sicurezza assicuri tutti gli uomini della Polizia di Stato onde evitare di dover ognuno farsi carico delle spese sanitarie dopo un incidente in servizio. Confidiamo per tutte le vicende e non solo per questa, che compromettano gravemente la vita e la salute dei colleghi che ogni giorno rischiano la vita, che vi sia concretezza nell’attuare tutte le misure necessarie affinchè ognuno possa rapidamente e senza problematiche burocratiche curarsi».

«Auspichiamo che la Polizia di Stato si ammoderni e a distanza di 35 anni dalla smilitarizzazione dia serenità in tal senso all’attività di ogni singolo operatore che giornalmente svolge con spirito di abnegazione i propri compiti istituzionali a difesa e per la sicurezza del cittadino. Nell’attesa anche noi ci stiamo prodigando con raccolta di fondi tra i nostri iscritti e non per alleviare le sofferenze del nostro collega Mario».

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