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La cerimonia

Sigillo trecentesco al fondatore della Friuli Venezia Giulia Film Commission

Conferito questa mattina il sigillo trecentesco a Federico Poillucci. "Grazie alla sua visione e al suo operato è stata creata una rete di professionisti del campo cinematografico in grado di rispondere alle esigenze del mercato della settima arte"

TRIESTE - Il Sindaco Roberto Dipiazza ha conferito oggi, 1 settembre, nel Salotto Azzurro Municipale, in una partecipata cerimonia, il Sigillo Trecentesco della Città di Trieste a Federico Poillucci, fondatore della Friuli Venezia Giulia Film Commission. "Tra le prime Film Commission nate in Italia - si legge nella nota del Comune -, Federico Poillucci ha personalmente assistito centinaia di produzioni e ha portato nella nostra regione film, documentari, serie televisive e videoclip di astri nascenti, registi affermati e premi Oscar. Grazie alla sua visione e al suo operato è stata creata una rete di professionisti del campo cinematografico in grado di rispondere alle esigenze del mercato della settima arte". Alla presenza della mamma Franca, di amici e di collaboratori del mondo del cinema il sindaco Roberto Dipiazza ha consegnato il riconoscimento a nome di tutta la città, come segno di stima, apprezzamento e affetto per il grande impegno profuso ed è stata anche l'occasione per porgergli gli auguri per il suo 51° compleanno.

Federico Poillucci ha ringraziato il Comune di Trieste, il Sindaco e Roberto Dipiazza, come uomo, per l'amicizia dimostrata in tutti questi anni nei confronti suoi e della Fillm Commission; ha ricordato quando nel 1999 sognava, insieme ad altri, di creare a Trieste un polo cinematografico importante e, oggi, a distanza di 24 anni il sogno è diventato realtà, facendo di Trieste e di tutta la regione Friuli Venezia Giulia, un punto di riferimento delle produzioni cinematografiche nazionali e internazionali. Ha voluto condividere il premio con chi, insieme a lui, ha fondato la Film Commission: Giulio Kirchmayr, Gianluca Novel e Guido Cassano che continuano a gestirla insieme a Chiara Valenti Omero. Ha dedicato il sigillo trecentesco alla mamma Franca che lo ha supportato e sopportato in tutti questi anni e alla sorella Maria Benedetta che non c'è più, ma che ha contribuito a fare di lui una persona migliore. Queste le parole scritte nel libro d’oro del Comune di Trieste da Federico Poillucci: “Un sogno chiamato Film Commission che ha fatto di questa città un sogno”. Attualmente Federico Poillucci si dedica a consulenze e collaborazioni con registi e produzioni nazionali e internazionali.

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