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Sigillo Trecentesco ad Anna Illy

Pubblico delle grandi occasioni oggi in Municipio nell’ambito della cerimonia di conferimento del Sigillo Trecentesco della Città di Trieste all’imprenditrice triestina Anna Rossi Illy. Il riconoscimento è stato consegnato dal Sindaco di Trieste...

Pubblico delle grandi occasioni oggi in Municipio nell'ambito della cerimonia di conferimento del Sigillo Trecentesco della Città di Trieste all'imprenditrice triestina Anna Rossi Illy.
Il riconoscimento è stato consegnato dal Sindaco di Trieste nelle mani di Anna Illy, visibilmente emozionata, attorniata affettuosamente dai figli Anna, Andrea, Francesco, Rossana Bettini Illy, moglie di Riccardo, e dai nipoti.
Ad affollare il Salotto Azzurro stamane anche numerose donne amiche e persone impegnate accanto ad Anna Rossi Illy nell'ambito delle molteplici attività svolte anche al di fuori del lavoro abituale, in campo sociale, in primis nel volontariato, tra cui il Console di Francia a Trieste Christa Leggeri, il Presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, il vicepresidente dell'associazione de Banfield Claudio Mitri, il direttore artistico dell'associazione Chamber Music Trieste Fedra Florit, Loredana Catalfamo già direttore di Assindustria e vicedirettore all'Assessorato al Lavoro della Regione FVG e molti altri ancora.

Il Sindaco, rivolgendosi ad Anna Illy, ha rimarcato l'importanza del conferimento di questo ambito premio cittadino.
A partire dal curriculum ricchissimo di impegni e risultati dell'imprenditrice triestina, tra cui la sicuramente più rilevante nomina a Cavaliere del Lavoro ricevuta il 2 giugno 2011 dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il Sigillo Trecentesco rappresenta però un simbolo importante perché esprime l'affetto della città di Trieste e attesta il contributo e il prezioso impegno profusi da Anna Illy fino ad oggi e che certamente non mancheranno anche in futuro a vantaggio dell'intera comunità.

E' quindi un riconoscimento a una 'donna d'impresa' straordinariamente importante per la città, che continua a mietere successi nel mondo con la storia e la grandezza di un marchio di famiglia. E di questi tempi, sempre con le parole del Sindaco, c'è bisogno di impresa per puntare alle ricadute economiche necessarie.

Un immancabile riferimento anche ad Ernesto, e ai figli Riccardo, Andrea, Francesco, Anna, che in tutti gli ambienti hanno ricordato come sia particolarmente importante, proprio a proposito di imprese, soddisfare un'ampia platea, dai clienti alla sostenibilità della filiera del prodotto.

Accanto all'aspetto imprenditoriale, il Sindaco ha poi ricordato l'impegno e la responsabilità etica nel sociale da parte di Anna Illy, che ha dimostrato grande sensibilità nel voler 'donare' quanto si può alla comunità soprattutto nel volontariato e in diversi altri campi. Ingredienti fondamentali per uscire dalla crisi, tutti quanti e più consapevoli.

Infine, è stato sottolineato il caso esemplare di Anna Illy quale emblema di "donna forte triestina".

Le donne triestine hanno anticipato di qualche decennio la capacità di conciliare famiglia e lavoro, mai in posizioni di retrovie. Ed è fondamentale riconoscere come nel divenire sociale della nostra città la presenza di donne intelligenti, schiette e capaci, siano la parte tra le più significative di Trieste.

Anna Illy, nel ricevere dal Sindaco il Sigillo Trecentesco, ha espresso sentitamente molta gratitudine, non nascondendo la sorpresa dell'inattesa folla di persone che ha voluto esserle vicino in questa speciale occasione. "Amo moltissimo Trieste - ha detto - e sono molto felice di essere un rappresentante della mia città.

E' semplicemente naturale e normale per me portare avanti gli impegni assunti -il primo in assoluto con l'AIDDA - ma in futuro cercherò di fare di più". Parole spontanee riportate dall'imprenditrice triestina in modo indelebile con una frase scritta di suo pugno anche nel libro d'Oro :"Ringrazio sentitamente per il riconoscimento ricevuto.
Spero di poter vivere la mia vita come finora e amare ancora la mia città".

CURRICULUM DI ANNA ILLY:


Anna Illy nasce a Trieste nel 1931, dove compie i suoi studi sino al diploma in ragioneria. Coniugata con Ernesto Illy (scomparso nel 2008), ha 4 figli: Francesco, Riccardo, Anna ed Andrea, tutti attivi nella gestione delle aziende del Gruppo familiare.

Entra a far parte del consiglio di amministrazione della illycaffè nel 1963, e ne diviene Socia quando la società viene trasformata in S.p.A. Dal 1973 inizia la collaborazione operativa in società minori del gruppo, occupandosi direttamente della loro gestione. Nominata Vicepresidente di illycaffè, diviene responsabile della Direzione Commerciale Estero, fino a metà degli anni '90, rimanendo Consigliere delle Consociate estere.

Passata la carica di Vicepresidente al figlio Riccardo nel 1995, resta Consigliere con delega ai rischi aziendali; in seguito alla formazione dell'Organismo di vigilanza e controllo ne diviene membro.

È inoltre membro del consiglio di amministrazione della Gruppo Illy S.p.a., di illycaffè North America e di Agrimontana S.p.a.

Dal 1977 fa parte dell'A.I.D.D.A. (Associazione Imprenditrici Donne Dirigenti d'Azienda), Delegazione Friuli-Venezia Giulia, della quale è stata Presidente dal 1993 al 1999. Resta in giunta e direttivo.

Nel 1999 diviene Console Onorario di Ungheria per il Friuli-Venezia Giulia, carica che ricopre tuttora.

Nel luglio 2001 viene eletta Presidente dell'Associazione degli Industriali della Provincia di Trieste per il quadriennio 2001-2004 e membro della Giunta della C.C.I.A.A. di Trieste.

Si occupa anche di volontariato: per lunghi anni Tesoriere dell'Associazione Goffredo de Banfield, Onlus per l'assistenza agli anziani non autosufficienti, dal 2000 ne ha assunto la presidenza.

Dal 2005 è Presidente dell'Associazione Solidarietà Trieste, ONLUS promossa dall'Associazione Industriali di Trieste.

È consigliere di amministrazione del Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico. È inoltre presidente del Centro culturale Albert Schweitzer delle Chiese Evangeliche triestine e dell'Associazione volontari per la Sclerosi multipla.

Da maggio 2007, è stata presidente del Conservatorio di musica "Giuseppe Tartini" di Trieste fino alla primavera del 2010.

Dal 2008 è presidente Onorario della illycaffè S.p.A. e dal 2009 presidente della Fondazione Ernesto Illy, istituita con l'obiettivo di sviluppare ed approfondire il patrimonio di idee, attività e spunti che Ernesto Illy ha lasciato come eredità morale, attraverso programmi formativi, scientifici e benefici.

Il 2 giugno 2011 viene nominata Cavalier del lavoro dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

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