Cronaca

I triestini Silich e Figliolia in Patagonia per ricordare Comici

La spedizione dell'Alpina delle Giulie-CAI del capoluogo regionale è partita due giorni fa alla volta dell'Argentina. Il Gruppo Alpinisti, Rocciatori, Sciatori punta al gruppo Fitz Roy, la montagna di 3405 metri e il Monte Cerro, a 3128 metri sul livello del mare

Due giorni fa è partita la spedizione per la Patagonia del gruppo GARS (Gruppo Alpinisti, Rocciatori, Sciatori) della Società Alpina delle Giulie – Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano. La Patagonia, luogo mitico per gli alpinisti di tutto il mondo, non è stata una scelta casuale. La spedizione è stata infatti progettata per celebrare la ricorrenza del 90esimo anniversario dalla fondazione del gruppo, avvenuta nel 1929 ad opera del grande alpinista Emilio Comici.

Chi sono i soci in partenza

Inizialmente i soci GARS in partenza dovevano essere sette ma durante la fase organizzativa ci sono state numerose defezioni dovute ai più svariati motivi, alla fine i “superstiti” già in viaggio sono solo due: Silvio Silich e Stefano Figliolia. Silich, guardia forestale, è il direttore della Scuola Nazionale di Alpinismo Emilio Comici della Società Alpina delle Giulie e vanta spedizioni nel gruppo dell’Anapurna, nell’Hoggar algerino e un curriculum di oltre 40 anni di alpinismo sulle più grandi vie classiche e non dell’arco alpino. Figliolia, istruttore della stessa scuola diretta da Silich, economista e investitore finanziario, oltre a precedenti spedizioni internazionali di kayak estremo sui principali fiumi del mondo, dal punto di vista arrampicatorio ha nel suo bagaglio una precedente spedizione in Patagonia e altre in Canada, Marocco, Thailandia, vanta inoltre alcune aperture e prime ripetizioni di cascate di ghiaccio e vie di misto impegnative oltre a una ventina d’anni di salite in montagna.

Tutto dipende dalle condizioni meteo

Pur presentando alcuni problemi logistici dovuti al fatto di dover trasportare in due, senza portatori, ai campi base previsti il materiale necessario per una permanenza di più giorni, dal punto di vista prettamente alpinistico la spedizione punta a ripetere alcune vie principalmente di misto (neve, roccia e ghiaccio) sulle montagne dei gruppi Fitz Roy e Cerro Torre. Come accade sovente in questi casi, le probabilità di successo in quelle zone dipenderanno molto dalle condizioni meteo, dal momento che più giorni di bufera con nevicate e venti a 150 chilometri all’ora in quelle zone possono essere la norma.

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