La comunicazione / Barriera Vecchia - Città Vecchia / Via Flavio Gioia

Silos, dopo lo sgombero intrusioni e un incendio: il prefetto esorta Coop a fare di più

La comunicazione è stata inviata lo scorso 4 luglio e chiede alla proprietà di "migliorare la sigillatura dell'immobile", in quanto si sono verificati sporadici ingressi nella struttura, tra i quali anche quello di un cittadino ucraino in seguito al quale è scoppiato un incendio. "Non risulterebbe effettuato uno specifico intervento di pulizia, con evidenti ricadute negative sotto il profilo igienico sanitario"

TRIESTE - La comunicazione è datata 4 luglio e mette nero su bianco tutta la necessità di chiudere definitivamente il capitolo Silos sotto tutti gli aspetti. Perché dopo lo sgombero ordinato dal sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e il maxi spiegamento di forze messo in campo per concretizzare l'operazione, spunta una mail inviata dal prefetto del capoluogo giuliano Pietro Signoriello al presidente di Coop Alleanza e, per conoscenza, al primo cittadino e ai vertici delle forze dell'ordine sul territorio provinciale, oltre che al direttore di Asugi Antonio Poggiana. Nonostante si faccia riferimento all'attività di messa in sicurezza "passiva" della struttura, ovvero la chiusura dei valichi di accesso e ripristino delle recinzioni in rete metallica, in aggiunta al servizio di vigilanza con guardie giurate, il tema della comunicazione riguarda ciò che è non successo dallo sgombero in poi. 

Libera Nostro Silos

L'incendio dopo l'ingresso di un ucraino

L'ordinanza firmata da Dipiazza il 7 giugno, infatti, chiedeva alle cooperative proprietarie della struttura di mettere in sicurezza l'immobile "al più presto e non oltre 15 giorni dalla notifica del provvedimento" anche attraverso una attività di "asporto di materiali e dei rifiuti di ogni genere presenti all'interno (giacigli improvvisati, nylon, cartoni, stracci e reti plastificate) onde prevenire il rischio di incendi". Nella mail inviata dal prefetto al presidente di Coop Alleanza però si fa riferimento, non senza preoccupazione, al "principio di incendio" registrato dalle forze dell'ordine "a seguito dell'ingresso di un cittadino ucraino, poi allontanato dalla polizia di Stato". 

"Numerosi varchi"

Ma questo non è l'unico tasto dolente della questione. La questura di Trieste, infatti, ha condiviso con la prefettura il fatto che "la recinzione risulta facilmente valicabile", anche e soprattutto in virtù della "struttura a quadrato" della rete metallica "che fornisce validi punti di appoggio utilizzabili come scale per l'accesso". La rete di plastica che protegge le pareti del Silos "presenta numerosi varchi" che, assieme al cancello della rampa di ingresso al parcheggio, rappresenterebbero ulteriori punti di accesso all'edificio. Ma non basta. Alle autorità sono giunte diverse segnalazioni, confermate dalle telecamere di videosorveglianza della zona, riguardanti alcune persone entrate all'interno del Silos. Inoltre, alcuni tratti della recinzione metallica non sono coperti dal filo spinato che, invece, è stato posizionato lungo quasi tutto il perimetro dell'area.  

"Non risulterebbe l'intervento di pulizia"

Infine, c'è il discorso legato alle "ricadute negative" rispetto alle precarie condizioni igienico-sanitarie in cui versa l'immobile, con una elevata presenza di ratti e dalla percezione di odori nauseabondi provenienti dal sito (e confermati anche da chi scrive, in occasione di un sopralluogo effettuato già nella giornata di domenica 30 giugno). "Sarebbe emerso - scrive il prefetto - che ad oggi non risulterebbe effettuato uno specifico intervento di pulizia delle zone in questione". Per questo motivo, a distanza di 20 giorni dallo sgombero, Signoriello ha invitato Coop Alleanza a "migliorare la sigillatura dell'immobile in modo che sia atta a garantire che non si verifichino nuove intrusioni nella struttura, oltre che ad assicurare gli interventi necessari all'eliminazione di tutte le problematiche di caratttere igienico sanitario a suo tempo riscontrate". Di contro, dalla Coop fanno sapere che proprio in questi giorni sono in corso alcuni sopralluoghi nella struttura per mettere in campo le azioni richieste dalla prefettura. Sul fronte della compravendita del Silos, la cui scadenza era stata indicata nel mese di giugno dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi durante un question time al Senato, nessuna novità. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Silos, dopo lo sgombero intrusioni e un incendio: il prefetto esorta Coop a fare di più
TriestePrima è in caricamento