Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Silvia Stibilj si ritira: pattini al chiodo per la campionessa mondiale

Silvia Stibilj lascia la sua straordinaria carriera. Ben 6 i titoli mondiali nel singolo. Un orgoglio per Trieste e tutti i triestini.

Una carriera brillante, ben 6 titoli mondiali nel singolo (uno da junior) ed il rammarico, forse l'unico, di aver ripetutamente “solo” sfiorato l’oro iridato in coppia con Andrea Bassi. Questa la sintesi di soddisfazioni e anni straordinari della giovane Silvia Stibilj che ha annunciato il suo ritiro dalle gare. 

Una decisione che traspariva nella sua recente dichiarazione dopo l’ultimo oro mondiale ai World Roller Games ‘19: “Vincere questa medaglia d’oro mondiale è stato emozionante quasi quanto mettere al collo la prima. Al mio fianco, a Barcellona, c’erano tutti i miei cari e tenere alta la bandiera dell’Italia nella Solo Dance per molti anni consecutivi, comporta tante responsabilità”.

Ed è proprio questo uno dei motivi che hanno portato la straordinaria campionessa a questo punto. Non solo responsabilità, ma anche sofferenze e stress di una disciplina fisicamente e mentalmente ferrea.

"Che la Silvia nazionale fosse un portento, lo si capiva da subito - si legge sul sito della FIRS -. A due anni e mezzo ha indossato per la prima volta i pattini e a cinque vinceva il Trofeo Topolino, e dai primi risultati del suo ricchissimo palmares che comincia nel lontano 2005 quando, ad appena dodici anni conquista con la Pattinaggio Artistico Triestino il suo primo titolo tricolore, allenata, non poteva essere altrimenti, dall’attuale Commissario tecnico della nazionale Fabio Hollan, anche lui triestino".

"Da lì in poi un successo dietro l’altro - da ultimo la memorabile rimonta dell’oro di Barcellona - che gli sono valsi il titolo di regina incontrastata della Solo Dance ma anche tanti riconoscimenti dalla Federazione, dall’Associazione Nazionale Atleti Azzurri d’Italia, dalla Banca Intesa San Paolo, dal Comune di Trieste, dalla Regione Friuli Venezia Giulia, VG, dal Panathlon e, ovviamente, dal CONI. Madre natura le ha dato un talento senza eguali, una simpatia innata, sperimentata personalmente nella sua partecipazione radiofonica a "Non è un paese per giovani" (n.d.r.), ma anche un’affascinante avvenenza, doti che le sono valse una grande interesse mediatico sportivo, una “provocatoria” candidatura al concorso di Miss Italia e le prime pagine di tante copertine patinate. Resta l’amore per la disciplina alla quale rimarrà ancora legata a doppio filo: già si prospetta per lei una straordinaria carriera da allenatrice".

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