Cronaca

"Simplicity”: uscito l'album del triestino Matteo Brenci, al Miela con Jack Savoretti

Uscito alcuni giorni fa "Simplicity", il primo lavoro discografico del triestino Matteo Brenci, vincitore l'anno scorso del contest organizzato da Jack Savoretti, che lo ha portato già due volte ad esibirsi con Jack

Uscito alcuni giorni fa “Simplicity”, il primo lavoro discografico del triestino Matteo Brenci, vincitore l’anno scorso del contest organizzato da Jack Savoretti, che lo ha portato già due volte ad esibirsi con Jack. Il 18 aprile, al Teatro Miela, data del nuovo tour di Savoretti, i due si esibiranno nuovamente assieme per alcuni brani.

«Ho iniziato a suonare a 8 anni la chitarra – ci spiega Matteo -, suonando per circa sei anni quella classica. Successivamente sono passato a quella acustica ed elettrica: questo passaggio ha consentito l’inizio di alcune collaborazioni con band giovanili locali, tutte del giro della “Scuola 55”, da me frequentata in quel periodo. Con gli Underscore, la mia primissima band, abbiamo avuto dei riscontri molto positivi, vincendo diversi concorsi a cui abbiamo partecipato, sia a livello locale che nazionale (come il Music Village, che ci ha portato a suonare sino in Calabria)». Tra le vittorie, ricordo con piacere quella al concorso “Open Live Band”, che ci ha permesso di aprire il concerto in piazza Unità dell’ex gruppo di Frank Zappa, sicuramente una grande emozione, specie per noi che eravamo ancora adolescenti».

«Successivamente – continua l’artista - mi sono dedicato ad altri percorsi, iniziando a scrivere miei brani, collaborando con diversi artisti, matteo brenci - jack savoretti - elisa-2fatto il turnista in gruppi sia locali che stranieri. La maggior parte collaborazioni sono avvenute completamente tramite internet, senza aver mai conosciuto personalmente gli artisti, sfruttando quindi la rete per creare delle collaborazioni con persone mai viste, mandando basi e registrazioni tramite web.

In questo percorso si inserisce il nuovo disco “Simplicity”, 10 brani acustici (chitarra acustica, solista e non) tutti scritti da me. Già ai tempi della mia appartenenza alla band, ero un po’ la mente creativa, colui che creava i pezzi e gestiva gli arrangiamenti. Nell’ultimo periodo invece ho proferito puntare ad un percorso solista per il margine di indipendenza che ciò può portare, una gestione molto più libera nella realizzazione dei pezzi».

«Il nome del disco – continua Matteo - arriva inoltre da una frase che mi è stata detta da un mio caro amico “La semplicità è una dura conquista”. La volontà era quella di creare delle melodie che fossero semplici ed al contempo orecchiabili. Anche facendo cose semplici si può trovare la bellezza. In alcuni brani si sentono due chitarre ed altri strumenti come percussioni: in realtà sono sempre io che suono, le tracce sono state poi unite. La lavorazione del disco è iniziata l’anno scorso e si è conclusa poco fa: quando si fanno le cose da solo ci si deve adeguare ai mezzi a disposizione. Le registrazioni sono state fatte autonomamente ed anche il disco è stata completamente autoprodotto. È ora disponibile la versione solamente fisica, entro un paio’ di mesi sarà anche disponibile anche quella digitale..  

I brani, molto differenti tra loro per ritmo, sono stati scritti in momenti diversi e non sono necessariamente autobiografici anche perché una volta che togli il testo alle canzoni, non è poi così semplice raccontare esperienze personali»

Per acquistare il cd contattare l’artista tramite la sua pagina ufficiale facebook, il sito e la mail info@matteobrenci.com.

«L’incontro con Jack Savoretti – sottolinea Matteo - è avvenuto per caso. L’ho scoperto come artista grazie a MTV che mandava in Immagine-4-6onda i video di alcuni suoi pezzi. Mi sono subito appassionato alla sua musica perché è il genere che a me piace, chitarra acustica, voce e nient’altro. Un giorno ho visto che sulla sua pagina ha pubblicato online la notizia del contest da lui organizzato, aperto a tutta Italia: bisognava creare un’interpretazione di una delle sue canzoni, più precisamente il singolo di quel periodo. Mi sono messo immediatamente al lavoro facendo tutto da solo, cercando di suonare tutti gli strumenti, per produrre un brano accattivante ed interessante. Io sono un chitarrista, ma quando suoni ti viene la voglia di scoprire ed imparare gli altri strumenti. Per mettermi in gioco ho tentato di ricreare tutti gli strumenti ed è andata bene: ho vinto il concorso avendo così la possibilità di partecipare al backstage di uno dei suoi concerti dell’anno scorso».

«Durante la sua partecipazione – ci spiega il chitarrista triestino -  come ospite a Palmanova, ci siamo conosciuti, ci siamo scambiati le chitarre ed abbiamo suonato un po’ assieme. Ha molto apprezzato come suonassi, il fatto che conoscessi i suoi brani. e che venissero piuttosto bene. Coincidenza vuole che quella sera era senza la sua band ad accompagnarlo, così mi ha chiesto se avessi voglia di salire con lui sul palco per suonare assieme. Mi ha chiamato sul palco, la serata è andata benissimo. ll pubblico era soddisfatto: da lì è nata questa amicizia-collaborazione. Ha capito che poteva contare su di me quando ne avesse avuto la necessità. A fine concerto mi ha anticipato che ci saremmo rivisti in occasione della “Barcolana”. Il giorno prima del concerto io mi sono messo a disposizione se avesse avuto il piacere di suonare nuovamente qualcosa assieme. Ha accettato e così abbiamo suonato assieme altri 3 pezzi nella splendida cornice di piazza Unità. Qualche settimana fa, inoltre, sono stato contattato per suonare nuovamente con lui sabato 18 aprile al Teatro Miela, dove si esibirà per una delle date del suo nuovo tour».

Infine Matteo ci riferisce che «attualmente è in fase di promozione e distribuzione del cd. Sono previste alcune date in cui presenterò l’album, che verranno comunicate a breve. Vorrei inoltre poter realizzare un disco cantato, con brani sia in italiano che in inglese».

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