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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Si punta a dare un volto al responsabile

Scritte antisemite sulla sinagoga, indagini verso la svolta, c'è un sospetto

Si tratta dell'uomo che, nella notte del 10 novembre scorso, era stato ripreso dal circuito di videosorveglianza del tempio israelitico di Trieste. Massimo riserbo da parte della questura che continua nell'attività di indagine, ma le operazioni puntano a stringere il cerchio

TRIESTE - C’è un sospetto, ma l’attività di polizia va avanti per riuscire a stringere ulteriormente il cerchio delle indagini. Sulle operazioni in corso la questura di Trieste mantiene il massimo riserbo, ma ciò che si apprende è che l’individuazione del responsabile dell’imbrattamento della sinagoga di Trieste dovrebbe essere solo una questione di tempo. Era il 10 novembre del 2022 quando nella notte un uomo aveva imbrattato la facciata laterale del tempio con la frase “gli ebrei sono i novi razzisti e fascisti”. Il giorno non era stato scelto a caso. La data, infatti, segna il triste anniversario della notte dei cristalli, quando i negozi gestiti da famiglie ebraiche in Germania vennero assaltati dalla furia nazista, preludio della cosiddetta soluzione finale messa in atto con lo sterminio del popolo ebraico. Nelle prime ore dopo il gravissimo fatto di cronaca si era diffusa la notizia dell’individuazione del responsabile, notizia smentita dalla lunga attività di indagine effettuata per dare un volto ad un uomo che probabilmente, citando Primo Levi, tale non si può definire. 

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