Cronaca

Precari scuola, martedì nuovo vertice

Il sindaco ha incontrato le delegazioni dei sindacati questo pomeriggio. Aperto qualche spiraglio. Fondamentale il coinvolgimento della Regione.

I precari del comparto scuola rimasti fuori dalle stabilizzazioni effettuate dal Comune di Trieste sono appesi alla speranza che la Regione Friuli Venezia Giulia venga coinvolta nell'operazione. Questa sembra essere - al momento - l'unica soluzione per evitare che educatori e ausiliari debbano restare a casa senza lo stralcio di un contratto di lavoro. Giovedì i sindacati avevano chiesto un incontro al sindaco Roberto Dipiazza per discutere della situazione. Incontro che è avvenuto questo pomeriggio in Comune e che è durato circa un'ora. 

All'uscita, Maria Pellizzari, rappresentante sindacale, ha comunicato l'esito dell'incontro". 

Le parole 

"Abbiamo subito chiesto che venga fatto un passo avanti e che venga dimostrata la volontà politica di arrivare ad una soluzione, perché di questo si tratta, prima che di una questione tecnica. Siccome abbiamo visto in questi giorni che la volontà era quella di chiudere la faccenda dicendo che sul piano tecnico non ci sono alternative, non è così, è una scelta politica che fa l'amministrazione". 

Una soluzione

"Siccome ci siamo lasciati con il sindaco giovedì sera con il suo l'intento dichiarato di tentare, cercare una soluzione che tutelasse tutto il personale precario, nessuno escluso, dalle colleghe fino alle ausiliarie che in questo momento hanno la prospettiva del licenziamento, se questo era l'intento dichiarato non potevamo che chiedere un passo avanti, e la possibilità di aprire subito un tavolo tecnico che coinvolga la Regione".

Il coinvolgimento della Regione

"È opportuno il coinvolgimento della Regione sia dal punto di vista finanziario sia normativo, in particolare sulla questione dei 36 mesi, che allo stato attuale rimane ancora un nodo non sciolto e che comporterebbe l'espulsione di ulteriore personale che non potrebbe più accedere a contratti a tempo determinato e una ricaduta pesantissima sui servizi che avrebbero serie difficoltà ad essere aperti". 

L'incontro con l'assessorato competente

"La Regione può intervenire e una soluzione può essere trovata quindi la richiesta è stata molto chiara, quella di aprire questo tavolo prima possibile con l'assessore regionale competente e il secondo passaggio quello di fermare tutti i provvedimenti e le delibere di Giunta che in questo momento, se passano, sanciscono il licenziamento delle ausiliarie, precarie, e l'impossibilità di accedere a contratti a tempo determinato per chi ha 25 mesi (di servizio ndr)". 

Martedì 17 luglio 

"Queste sono le condizioni per venire ad una soluzione e per avviare un confronto serio e serrato. Abbiamo incalzato il sindaco per ottenere l''apertura di questo tavolo prima possibile e il sindaco, alla fine, ha accordato un ulteriore incontro con il coinvolgimento della regione per martedì prossimo sempre alle 15". 

La richiesta finale

"Ora la richiesta - ha concluso Pellizzari - di bloccare gli atti di giunta (come da paragrafo precedente ndr) - che potrebbero portare a ulteriori licenziamenti a settembre è stata una richiesta forte e chiara. Ci auguriamo che la Giunta fermi questi atti. Se così non dovesse essere, ci sarà un problema serio a cui sarà data una risposta adeguata".    

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