Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Sissa: al professore Michele Parrinello il Premio Dreyfus 2017 nelle Scienze Chimiche

Il premio internazionale, assegnato ogni due anni, consiste in 250.000 dollari, una medaglia e una citazione

Michele Parrinello, a lungo professore della SISSA, membro del Consiglio Scientifico dell’ICTP e medaglia Dirac, ha ricevuto il Premio Dreyfus 2017 nelle Scienze Chimiche, conferito quest’anno in Chimica teorica e computazionale. Il premio internazionale, assegnato ogni due anni, consiste in 250.000 dollari, una medaglia e una citazione.

Parrinello, primo vincitore al di fuori degli Stati Uniti, è stato premiato per lo sviluppo delle rivoluzionarie tecniche di simulazione di dinamica molecolare e gli importantissimi studi sui sistemi chimici, materiali e biomolecolari. È attualmente professore all’Università della Svizzera Italiana e al Politecnico (ETH) di Zurigo.

Parrinello vinse la medaglia Dirac dell’ICTP nel 2009 insieme a Roberto Car, attualmente al Dipartimento di Chimica dell’Università di Princeton, per lo sviluppo del metodo di simulazione ab initio in cui combinarono la teoria del funzionale densità per il calcolo delle proprietà elettroniche della materia con i metodi di dinamica molecolare per le simulazioni newtoniane del moto degli atomi. Il metodo Car-Parrinello ha permesso una comprensione quantitativa fondamentale delle proprietà della materia, consentendo al tempo stesso a scienziati e non esperti di visualizzare gli atomi in movimento durante processi fisici e chimici.

Nel comunicato stampa che annunciava il premio, Matthew Tirrell, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Dreyfus, ha commentato così il lavoro di Parrinello: «Gli sviluppi nella chimica teorica e computazionale sono fondamentali per la comprensione delle interazioni biologiche, delle strutture e delle dinamiche chimiche, così come altre importanti tecnologie chimiche. Michele Parrinello è uno dei massimi esperti del settore, le cui innovazioni sono ampiamente usate in chimica, biologia, ingegneria e scienza dei materiali». Più di recente, Parrinello ha sviluppato, assieme ad Alessandro Laio della SISSA e altri ricercatori, il metodo noto come metadinamica, per il quale ha ultimamente proposto un nuovo sampling variazionale. Ciò ha permesso lo studio di fenomeni complicati come il folding delle proteine, la cristallizzazione dei liquidi o il legame di un farmaco a specifici recettori. Nato a Messina, Parrinello si è laureato in fisica all’Università di Bologna nel 1968 ed è arrivato a Trieste nel 1977. «Parrinello si trasferì insieme a me all’Università di Trieste come assistente” spiega Erio Tosatti, professore Emerito alla SISSA e consulente all’ICTP». Trascorse poi alcuni anni negli Stati Uniti dove lavorò con Aneesur Rahman, il padre delle simulazioni di dinamica molecolare, che divenne così il suo mentore. Quando rientrò a Trieste con questa nuova competenza, era nata la SISSA e Roberto Car mi aveva raggiunto lì come ricercatore.

La loro collaborazione portò allo sviluppo del noto metodo Car-Parrinello che divenne famoso molto velocemente. Parrinello passò alla SISSA nel 1985 e iniziò al contempo a ricevere offerte di lavoro molto interessanti dall’estero: si trasferì così all’IBM di Zurigo, quindi al Max -Planck di Stoccarda e infine al Politecnico (ETH) di Zurigo e all’Università della Svizzera Italiana di Lugano. Ha apportato contributi eccezionali nel campo della fisica computazionale, della chimica e della fisica chimica. Alcuni hanno rappresentato una vera rivoluzione, come testimoniato dalle centinaia di articoli, innumerevoli citazioni e premi”. Tosatti conclude: “Siamo amici e colleghi di lunga data. Michele Parrinello è un grand’uomo, anche al di là dei suoi monumentali contributi scientifici. Oltre che profondo, è forte ed entusiasta, sempre pronto a dare una mano a noi a Trieste e a chiunque altro in ogni occasione”.

Parrinello ha ricevuto molti premi internazionali oltre alla Medaglia Dirac, tra cui il premio Rahman, il premio Hewlett-Packard Europhysics (tutti con Roberto Car), la medaglia Schroedinger, il premio Enrico Fermi, il premio svizzero della scienza Marcel Benoist e il premio in chimica teorica della Società di Chimica Americana. È socio della American Physical Society, Socio corrispondente della Accademia Nazionale dei Lincei e membro della Royal Society, della Accademia Europea delle Scienze, della National Academy of Sciences, della American Academy of Arts and Sciences e di altre associazioni.

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