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Il questore Irene Tittoni. Foto: Aiello

Il questore Irene Tittoni. Foto: Aiello

Il Questore Tittoni diventa Dirigente Generale della Polizia, Siulp: "Ci auguriamo rimanga a Trieste per almeno tre anni"

Il segretario Maniago: "Finora cambi rapidi dei Questori, ma necessari progetti a scadenza con permanenze più lunghe per fenomeno immigrazione e per la particolarità di Trieste"

Il Questore di Trieste Irene Tittoni è stato nominato ieri dal Consiglio dei Ministri Dirigente Generale della Polizia di Stato, su proposta del ministro del'Interno Luciana Lamorgese. Questo, il comunicato inviato dal segretario generale del Siulp Fabrizio Maniago in merito alla recente nomina:

Con la presente a seguito del comunicato stampa del Consiglio dei Ministri nr. 15 del 25.4.2021, lo scrivente vuol formulare i più sentiti Auguri al neo Dirigente Generale della Polizia di Stato dott.ssa Irene Tittoni, già Questore Reggente di Trieste, approdato in sede il 30.12.2020. Il SIULP ripone nel nuovo alto funzionario grandi aspettative anche e viepiù in vista della ciclica ripresa estiva degli ingressi di migranti dalla finitima Slovenia.
Il SIULP spera altresì che la grande professionalità ed esperienza maturata dal neo Dirigente Generale Tittoni, nel campo dell’Immigrazione, possa essere messa a fattor comune di questa remota provincia del nord est per un congruo periodo.

Purtroppo negli ultimi anni si è assistito ad un giro di valzer sempre più veloce sulla bollente poltrona di via del Teatro Romano. Il Commendator Maiorano rimase 2 anni, il dott. La Vigna, a cui Trieste portò molta fortuna, ci onorò della sua presenza per soli 8 mesi prima di diventare Prefetto! Poi fu il turno di un Questore che rimarrà sempre uno dei più amati, la dottoressa Fusiello che nel 2018 gestì due importanti e delicati eventi di Ordine Pubblico il 3 e 4 novembre, ma rimase solo un anno e due mesi ed infine, il dottor Petronzi anch’esso poco sotto il biennio. Ogni Amministratore Delegato di una grande azienda viene incaricato dagli azionisti che, oltre agli onori della carica, consegnano al prescelto una serie di obiettivi da perseguire. Mutatis mutandis ciò avviene anche nel calcio con gli allenatori i quali, dovrebbero conseguire lo scudetto.

È di palmare evidenza che certe permanenze (ultra brevi) non possono assolutamente garantire un minimo di stabilità alla struttura anzi; Non vi può essere progettualità di medio/lungo termine con una permanenza di appena otto mesi. Un Dirigente Generale ha bisogno di un tempo minimo anche solo per disfare le valige. I primi mesi presso la nuova sede sono dedicati alla conoscenza della città, del territorio. Un terriotorio, quello triestino, sul quale si potrebbero versare fiumi d’inchiostro per il suo passato che riverbera, ora come allora, i suoi effetti nel quotidiano. Città multietnica, multiculturale Trieste che non ha eguali. È impossibile comprendere taluni meccanismi e dinamiche relazionali in un intercorso temporale breve.

Spesse volte in questi ultimi anni, abbiamo assistito purtroppo a dei cambi talmente repentini di Questori che i progetti iniziali sono stati modificati talmente tante volte, secondo la sensibilità del nuovo interlocutore pro tempore, che si è perso di vista il telos fondamentale. L’ultimo esempio si rinviene proprio nel progetto dell’Ufficio Immigrazione che pare abbia preso – nonostante l’unanime contrarietà sindacale - la strada di Opicina. Troppe volte oramai si è visto il copione di un film che rimane sempre il medesimo.

Vi è il primo atto che si concretizza con l’instaurazione, segue una massima disponibilità di facciata, grandi sorrisi e strette di mano (pre COVID-19!), una richiesta di tempo per poter comprendere i fenomeni locali, alcune riunioni in cui i corpi intermedi palesano le criticità reali e le necessità anche correlate ad un discorso di sicurezza sui luoghi di lavoro ex d.lgs 81/08 e poi, quando si arriva al dunque, l’atto finale ovvero l’inaspettata e repentina partenza del Dirigente apicale di turno – magari appena promosso e per ciò stesso proiettato ad incarichi più prestigiosi - che riporta i segnaposti alla partenza in un sempiterno gioco dell’oca. Con la presente il SIULP auspica che il nuovo neo Dirigente Generale Tittoni possa rimanere almeno tre anni e metta sul tappeto dei progetti a scadenza che si possano verificare al termine del suo mandato. Questo è l’auspicio ed il più sentito augurio che possiamo fare al neo dirigente Generale ed alla nostra amata città.

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