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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Proteste no green pass, Siulp: "Turni massacranti e ferie paralizzate: poliziotti sotto pressione"

Il sindacato: "Tutto sulle spalle della Polizia, tutti i colflitti sociali si scaricano su una compagine a ranghi fortemente ridotti a causa di una mancata politica di ripianamenti"

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota stampa del Siulp sulle manifestazioni no green pass e le condizioni lavorative della Polizia.

Il mese appena trascorso ha segnato una delle pagine più buie di questa città ove i Poliziotti sono stati messi sotto pressione a livelli estremi. I Cambi turno ex art. 11 ANQ restituiscono dei valori doppi rispetto al limite massimo significando che, la vita familiare dei Colleghi è stata stravolta perché le programmazioni settimanali sono saltate completamente con buona pace dei criteri di rotazione. Lo straordinario emergente è divenuta la regola aurea per i massacranti doppi turni di lavoro a cui sono stati chiamati i Colleghi che, come di consueto, con spirito di sacrificio e senso del dovere sono rimasti a far fronte alle perenni emergenze triestine di questo brutto periodo. Con due distinte note del 28.9. e del 14.10 i suoi funzionari sono stati chiamati a valutare “attentissimamente” la concessione delle ferie e dei riposi a causa delle consultazioni amministrative locali, della barcolana, del G20 e per finire delle manifestazioni avverso la misura del green pass di recente introduzione. Un esortazione che ha trovato risposta in un’ermeneutica (come di consueto) restrittiva dei zelanti funzionari ed ha praticamente paralizzato le ferie per un mese intero per tutti, con buona pace di eventuali impegni già presi. A tacer d’altro della necessità di recuperare le energie psicofisiche, come costituzione comanda, già messe a dura prova da un estate in cui, la rotta balcanica non ha mai mollato la sua presa e continua tutt’ora a premere sul personale della Frontiera. La Questura affonda ed il numero di domande in uscita è altissimo. La Questura è un luogo ove si sta male. È arrivato il Maìtre con un conto salato, portato di una perdita secca a Trieste di oltre 100 (sic!) Donne e Uomini negli ultimi anni a cui si somma un carico di lavoro che viene riversato da altri plessi che non riescono a gestire più le loro competenze perché sono messi forse peggio. Tutto sulle spalle della Polizia, tutti i colflitti sociali si scaricano su una compagine a ranghi fortemente ridotti a causa di una mancata politica di ripianamenti. Ciò che però non andrebbe mai dimenticato è che la Polizia (anche quella triestina) è fatta di Donne e Uomini che hanno gli stessi problemi di tutti. I figli da portare a scuola, gli incastri con gli orari per non lasciarli soli, genitori ottuagenari con le tipiche patologie legate all’età, la paura più di essere veicolo di contagio per i propri cari che di essere contagiati. I poliziotti (anche quelli triestini) finiscono all’ospedale con l’ossigeno (sic!). È noto infine che il dirigente generale più riesce a fare con quello che ha, più è quotato, più riesce a salire nell’olimpo degli dei. Non importa cosa lascia sul suo cammino. Ecco caro Questore, ecco perché Le dico che stavolta non basterà una pacca sulla spalla!

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