Stretta in Slovenia, è lockdown a metà: paese diviso in zone

Sono sette le zone da dove le persone non potranno muoversi. Stretta sui bar, palestre, ristorazione. Litorale e parte occidentale del Paese ancora arancione

foto Ufficio di Gabinetto del Primo Ministro

Gli spostamenti tra particolari zone saranno vietati, vigerà l'obbligo di mascherina anche all'aperto e, oltre alle lezioni a distanza previste per tutti gli studenti dalla prima media in su, scatterà anche il divieto di assembramento e ritrovi con più di 10 persone. Sono queste le nuove misure della stretta decisa dal governo sloveno per contrastare la diffusione del Coronavirus nel Paese. Dopo gli ultimi giorni in cui il CoViD-19 si è fatto sentire in diverse aree della Slovenia, l'esecutivo guidato da Janez Jansa ha deciso di suddividere il territorio nazionale tra zone rosse e zone arancioni. 

I cittadini residenti nelle sette zone rosse (che corrispondono all'area centrale del Paese) non potranno, tranne in casi particolari, muoversi al di fuori della propria area. I cittadini delle cinque regioni più periferiche e con un livello di contagi minore rispetto alle altre, subiranno alcune restrizioni di portata diversa. Nelle zone rosse la mascherina non sarà obbligatoria per le attività sportive. 

Il rispetto delle misure verrà affidato alla polizia, che monitorerà i confini tra regioni. Novità per il mondo della scuola: in base a misure che hanno carattere nazionale (quindi non vi sono differenze tra zone arancioni o rosse) sui banchi solo le classi elementari, fino alla quinta. Per tutti gli altri si passa alle lezioni a distanza. Infine, nelle zone rosse giù la serranda a bar, i centri benessere, la ristorazione. Aperti invece gli alberghi. 

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"Nei prossimi 10-14 giorni capiremo meglio se possiamo controllare la diffusione del virus senza pagare un prezzo maggiore di quanto fatto durante la prima ondata o se non saremo in grado di farlo" queste le parole del primo ministro sloveno. "La Slovenia ha dimostrato più volte la sua capacità di rialzarsi quando il gioco si fa duro. E' arrivato il momento in cui chiedo a tutti di farlo".

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