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Mercoledì, 29 Giugno 2022
L'interrogazione

Chiamano il 112 per un malore: il "resti in linea" dura otto minuti, morto 74enne

La notizia l'ha fatta riemergere il consigliere regionale del Gruppo Misto, Walter Zalukar, che ha presentato un'interrogazione in merito all'episodio avvenuto a Casa Ieralla, sul Carso triestino, poco meno di tre mesi fa

L'episodio risale a quasi tre mesi fa ma la notizia è riemersa dall'oblio grazie ad un'interrogazione alla Giunta Fedriga e presentata dal consigliere regionale Walter Zalukar. L'esponente del Gruppo Misto, non nuovo ad attacchi del genere, questa volta denuncia il decesso di un ospite di casa Ieralla (in Carso, non lontano da Trieste) avvenuto lo scorso 3 gennaio. Sono da poco passate le 12:30 e, come riporta l'ex berlusconiano che da tempo non perde occasione per criticare duramente la gestione della Sores, l'uomo ha un arresto cardiaco. "Il personale della struttura - così Zalukar - inizia subito  la rianimazione cardiopolmonare e chiama il 112 che dopo una breve intervista gira la telefonata alla Sores – Sala operativa regionale emergenza sanitaria". 

"Resti in linea per favore"

La chiamata, continua il consigliere, viene messa in attesa visto che la linea "è occupata". I minuti passano ma dall'altra parte solo "una voce che ripete resti in linea per favore, please hold the line" per "otto interminabili minuti, mentre chi attende al telefono osserva impotente i colleghi intenti nel massaggio cardiaco. Sono passati  8 minuti e 45 secondi dalla chiamata al 112 - sempre così Zalukar - quando l’infermiere della Sores risponde. Alle 12.49 l’automedica parte a sirene spiegate per la residenza e vi arriva alle 12.56. Sono trascorsi 21 minuti dalla chiamata, registrata alle 12.35. L’ulteriore tentativo di rianimazione è senza esito". Le conferme arrivano anche dagli stessi sanitari intervenuti sul posto.  

Zalukar poi, da politico navigato e consapevole della gravità dell'episodio, mette le mani avanti. "Non si conoscono le cause all’origine dell’arresto cardiaco, forse un ab ingestis, e quindi non si sa se l’esito sarebbe stato lo stesso qualora i soccorsi fossero arrivati prima, ma pare certo che se anche il signore avesse avuto qualche chance di sopravvivenza, questa si è persa con il passar dei minuti. E' inaudito che per soccorrere un paziente in codice rosso distante otto chilometri dal centro di Trieste ci si mettano  21 minuti, 14 minuti per far partire il mezzo e sette per arrivare". 

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