Cronaca

Soccorso alpino, "compartecipazione" dei costi per gli sport estremi

L'obiettivo è quello di stabilizzare e potenziare due delle tre principali funzioni svolte dal Soccorso Alpino regionale

Le disposizioni per la volorizzazione e il potenziamento del Soccorso Alpino regionale contenute nel testo che ha riunito la proposta di legge della maggioranza (primo firmatario Renzo Liva-Pd) e quella, in forma di stralcio abbinato, del consigliere Luca Ciriani (FdI-AN), sono diventate legge: l'Aula le ha approvate con voto unanime.

Il provvedimento illustrato dai due relatori - Liva e Ciriani -inserisce il Soccorso alpino regionale (CNSAS FVG) nel sistema di emergenza e urgenza sanitaria, sia per quanto attiene gli indirizzi strategici, sia dal punto di vista operativo e finanziario. I rapporti tra CNAS e Regione FVG, e quindi con gli Enti regionali, sono regolati da una convenzione coerente con gli indirizzi della Giunta regionale in materia sanitaria, di protezione civile e di corpo forestale. L'obiettivo è quello di stabilizzare e potenziare due delle tre principali funzioni svolte dal Soccorso Alpino regionale, ovvero quella di coordinamento operativo negli interventi di soccorso e quella di riferimento esclusivo per l'attuazione del soccorso sanitario che costituiscono la parte più cospicua dell'attività, inserendolo appunto nella sanità regionale; (la terza funzione è quella di essere struttura operativa del Servizio nazionale della protezione civile nei casi di emergenze o calamità).

Fra gli aspetti qualificanti evidenziati il fatto che in ambiente montano, ipogeo, ostile e impervio, il Soccorso alpino è il riferimento esclusivo per il soccorso sanitario, ferme restando le competenze dei soggetti a vario titolo coinvolti nelle attività di soccorso. C'è poi la previsione che gli interventi di soccorso via terra non siano a carico dell'utente, mentre per il ricorso all'elicottero senza prestazioni sanitarie si prevede una compartecipazione. Prevista la possibile compartecipazione alla spesa per i praticanti dei cosiddetti sport estremi nel caso di soccorso: individuazione e specificazione di tali sport, delle casistiche e dell'eventuale compartecipazione è rimandata alla Giunta.

Quanto alla criticità rappresentata dalle ampie zone di montagna non coperte da segnale telefonico, il provvedimento - accogliendo l'istanza dell'opposizione - prevede l'avvio di una sperimentazione triennale di nuovi sistemi di geolocalizzazione delle persone disperse. L'iniziativa punta a migliorare l'efficienza e la tempestività delle operazioni di ricerca, soccorso, recupero e trasporto degli infortunati, dei pericolati e dei soggetti in imminente pericolo di vita, oltre che di recupero dei caduti in ambiente montano, ipogeo, ostile e impervio.

Riguardo la rimozione e al trasporto di cadavere, le modalità sono stabilite da un protocollo operativo tra il Servizio sanitario regionale e la Protezione civile regionale.

Quanto alle disposizioni finanziarie, complesse perchè il Soccorso alpino era finanziato da diverse Direzioni regionali e l'intento del provvedimento è di raccogliere i diversi rivoli in un unico finanziamento, un emendamento della maggioranza è intervenuto sostanzialmente con una riformulazione che prevede anche la copertura dell'iniziativa sperimentale.

Accolte anche alcune modifiche di tipo tecnico e di precisazione lessicale e un emendamento aggiuntivo della Giunta che prevede risorse per 120mila euro per l'anno in corso per finanziare i Comuni, proprietari di campi sportivi o altre strutture idonee, per la realizzazione su esse di interventi di adeguamento per le attività di elisoccorso in emergenza urgenza.

Prima del voto la Giunta ha accolto due ordini del giorno: uno, della maggioranza, impegna l'Esecutivo a considerare l'ipotesi di valutare la modifica dell'attuale capitolato, o la stesura del prossimo, per offrire anche all'elicottero della Protezione civile capacità HHO (Helicopter Hoist Operation) per interventi di soccorso in ambiente impervio; l'altro, firmato da Liva insieme a Bianchi (M5S) e Revelant (AR), riguarda la stipula di un accordo di programma per la definizione dell'organizzazione operativa dell'allertamento e impegna la Giunta ad attivarsi per garantire forme di coordinamento amministrativo e operativo, con modalità sancite, appunto, da appositi strumenti di intesa.

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