Cronaca

Contratto scaduto e niente palestra, la rabbia delle società sportive: "Non possiamo allenarci"

L'UTI Giuliana non ha rinnovato l'accordo di gestione per le palestre degli istituti superiori scaduto ieri 31 gennaio 2020. La presidente dell'ASD StarEnergy Basket: "Quando diciamo che a volte operare nello sport nella nostra città è un impresa da titani ecco l’esempio".

Foto Pixabay

Da oggi, 1 febbraio, le palestre gestite dell'Uti Giuliana non potranno essere utilizzate dalle società sportive. L'ente, infatti, non ha rinnovato l'accordo di gestione per le palestre degli istituti superiori scaduto ieri, 31 gennaio 2020. Immediata la reazione delle società sportive che da oggi non avranno più un posto dove allenarsi. "Da oggi - si legge nella dichiarazione di Fabiana Zara, presidente dell'ASD StarEnergy Basket - non verranno aperte le palestre, in una giornata di gara dove c’erano in programma probabilmente decine di incontri di basket e pallavolo. Noi abbiamo avuto la fortuna di giocare ieri sera alla palestra Da Vinci ma dalla prossima settimana le nostre squadre non avranno i turni di allenamento nelle palestre Da Vinci e Galilei e non si sa come dovremmo comportarci con le gare del campionato di promozione in programma al Da Vinci, e nella nostra stessa situazione ci sono numerose altre società di entrambe le federazioni".

"Quando diciamo che a volte operare nello sport nella nostra città è un impresa da titani ecco l’esempio - continua -. Crediamo non servano commenti a riguardo perché la situazione ma sopratutto gli enti che stanno gestendo la situazione si commentano da soli. Auspichiamo in una risoluzione rapida nei primi giorni della prossima settimana anche se già i disagi del week end saranno cospicui e speriamo che chi ha causato questi danni si prenda la responsabilità perché tra mille difficoltà che già facciamo per portare avanti le nostre attività non abbiamo bisogno che anche chi dovrebbe garantire il diritto allo sport ci metta i bastoni tra le ruote. Non dimentichiamo che oltre la difficoltà di riprogrammare tutte le gare sospese ci potrebbe essere anche un danno economico non indifferente per le società che a stento riescono a far quadrare i conti a fine stagione".

"Ci aspettiamo delle risposte ma sappiamo che finirà come sempre tutto a tarallucci e vino. Benvenuti nella burocrazia che ancora una volta prevale sui diritti. Per quanto ci riguarda siamo indignati e esasperati e purtroppo ogni volta che capitano queste situazioni ci viene portato via un pezzetto di entusiasmo, speriamo solo di averne una riserva infinita e di riuscire a non mollare mai!"

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