Mitra contro italiano in Slovenia, svolta nel caso: le indagini "puntano" all'esercito

Il Governo sloveno aveva subito smentito, dichiarando che l'esercito non era presente in quella zona. Ora secondo la tv commerciale Pop Tv i soldati sloveni sarebbero invece stati lì un giorno prima del fatto, circostanza che avrebbe fatto partire le indagini della Procura

La vicenda del presunto soldato sloveno che avrebbe puntato un mitra alla testa di un uomo in val Rosandra sembrerebbe aver trovato un'altra conferma e potrebbe essersi trattato davvero di un soldato sloveno: è quanto rivela Radio Capodistria citando la rete commerciale Pop Tv. Il caso, che riguardava un uomo con doppia cittadinanza (italiana e slovena) insieme alla sua compagna, era stato riportato dal Primorski Dnevnik e subito smentito dal Governo sloveno. Prima della smentita c'era stata grande indignazione in tutta Italia e la Farnesina aveva chiesto spiegazioni a Lubiana. Il ministro della difesa Matej Tonin aveva negato categoricamente, specificando che nella zona indicata non c'erano militari in servizio.

In seguito a ciò era intervenuto anche l'ambasciatore sloveno a Roma, Tomaž Kuntelj, che aveva chiesto al Primorski Dnevnik delle scuse ufficiali per non aver interpellato il Governo prima di dare la notizia. Stando a quanto riportato da Pop Tv, i soldati sloveni sarebbero invece stati lì un giorno prima del fatto, circostanza che avrebbe innescato le indagini della Procura. Addirittura sarebbe stato identificato il presunto colpevole, che rischia seri provvedimenti.

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