Mitra contro italiano in Slovenia, svolta nel caso: le indagini "puntano" all'esercito

Il Governo sloveno aveva subito smentito, dichiarando che l'esercito non era presente in quella zona. Ora secondo la tv commerciale Pop Tv i soldati sloveni sarebbero invece stati lì un giorno prima del fatto, circostanza che avrebbe fatto partire le indagini della Procura

La vicenda del presunto soldato sloveno che avrebbe puntato un mitra alla testa di un uomo in val Rosandra sembrerebbe aver trovato un'altra conferma e potrebbe essersi trattato davvero di un soldato sloveno: è quanto rivela Radio Capodistria citando la rete commerciale Pop Tv. Il caso, che riguardava un uomo con doppia cittadinanza (italiana e slovena) insieme alla sua compagna, era stato riportato dal Primorski Dnevnik e subito smentito dal Governo sloveno. Prima della smentita c'era stata grande indignazione in tutta Italia e la Farnesina aveva chiesto spiegazioni a Lubiana. Il ministro della difesa Matej Tonin aveva negato categoricamente, specificando che nella zona indicata non c'erano militari in servizio.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In seguito a ciò era intervenuto anche l'ambasciatore sloveno a Roma, Tomaž Kuntelj, che aveva chiesto al Primorski Dnevnik delle scuse ufficiali per non aver interpellato il Governo prima di dare la notizia. Stando a quanto riportato da Pop Tv, i soldati sloveni sarebbero invece stati lì un giorno prima del fatto, circostanza che avrebbe innescato le indagini della Procura. Addirittura sarebbe stato identificato il presunto colpevole, che rischia seri provvedimenti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Morto in Costiera, addio al presidente del gattile di Trieste Giorgio Cociani

  • Primo caso a scuola a Trieste, tre docenti e 21 alunni della Gaspardis in quarantena

  • Malore in acqua al Pedocin, morto bagnante di 56 anni

  • Ubriaco spacca una bottiglia sul bancone del bar e aggredisce i colleghi: tassista triestino denunciato

  • Referendum: Trieste la provincia italiana con la più alta percentuale di no

  • Coronavirus: 33 nuovi casi in Fvg, registrato il primo decesso dal 2 settembre

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TriestePrima è in caricamento