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Solidarietà: a Trieste un convegno contro il razzismo nello sport

Il garante ai diritti della persona Citti: «La pratica sportiva per i figli di immigrati, le "seconde generazioni", può promuovere l'inclusione sociale»

"La lotta alle discriminazioni e al razzismo nello sport" è il titolo del convegno organizzato dal Garante regionale per i diritti della persona che si terrà a Trieste venerdì prossimo (17 febbraio), alle 16.00, nella sala Tiziano Tessitori del Consiglio regionale, sede di piazza Oberdan 5. L'appuntamento rientra tra le iniziative in preparazione della Settimana internazionale contro il razzismo.

«In una società sempre più multiculturale e multireligiosa - riflette Walter Citti, Garante regionale dei diritti della persona con funzioni di garanzia per le persone a rischio di discriminazione -, il mondo dello sport è chiamato a riflettere affinché la pratica sportiva possa continuare a svolgere un ruolo sociale, educativo, di promozione di un migliore benessere, ma anche valori di tolleranza, uguaglianza e inclusione sociale. La pratica sportiva per i figli di immigrati, le cosiddette seconde generazioni, infatti, può assolvere una funzione estremamente importante di inclusione e coesione sociale».

Ragionare di "sport e discriminazione" significa affrontare una nutrita serie di argomenti. Ecco allora che il Garante ha chiesto ad Antonello De Oto, professore associato di diritto ecclesiastico italiano e comparato e diritto delle religioni dell'Alma Mater Studiorum dell'Università di Bologna, di parlare dei molteplici aspetti della lotta alla discriminazione e al razzismo nello sport; a Fabio Spitaleri, professore aggregato di diritto del mercato unico e della concorrenza presso l'Università di Trieste, dell'attività sportiva nel diritto dell'Unione europea; a Mauro Valeri, sociologo, funzionario presso l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar), delle discriminazioni nell'accesso alla pratica sportiva per i giovani di seconda generazione; a Cécile Kyenge, parlamentare europea, co-presidente dell'intergruppo "Anti-Racism and Diversity", di trarre le conclusioni.

L'apertura del convegno è, invece, lasciata al presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop, a cui seguiranno le riflessioni dell'assessore regionale allo Sport, Gianni Torrenti, del presidente del Comitato regionale del Coni FVG, Giorgio Brandolin, e del Garante regionale per le persone a rischio di discriminazione. Moderatore sarà Giovanni Marzini, presidente del Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom Fvg).

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