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Solidarietà, 90 borse di prodotti agricoli dalla Coldiretti alle famiglie bisognose

L’Assessore Famulari ha espresso la propria viva riconoscenza verso chi vuole «cooperare al benessere delle persone più fragili della nostra comunità. Speriamo nei prossimi anni di ampliare l'iniziativa, anche con un maggior coinvolgimento della cittadinanza». 500 doni natalizi distribuiti dal Comune ai fruitori dei servizi domiciliari

Una nuova significativa proposta della Coldiretti di Trieste è stata accolta con pieno favore dal Comune e in particolare dall’Assessore alle Politiche Sociali del capoluogo giuliano Laura Famulari: attraverso gli agricoltori e produttori di “Campagna Amica” la Federazione ha inteso infatti avviare un’iniziativa di solidarietà verso le famiglie più bisognose della città, concretizzatasi con il dono di una “borsa della spesa” contenente appunto una serie di diversi prodotti del lavoro agricolo.

Aderendo prontamente alla proposta, l’Assessore Famulari ha dato mandato agli uffici di curare la parte logistica dell’intervento e l’individuazione dei beneficiari fra i nuclei in carico ai Servizi Sociali comunali. Beneficiari che sono stati quindi tempestivamente contattati e invitati a ritirare le borse, mediante una distribuzione che è poi avvenuta ieri, giovedì 24 dicembre, Vigilia di Natale, all’Assessorato di via Mazzini.

In tutto sono state consegnate circa 90 borse della Coldiretti, che sono così andate ad aggiungersi ai 500 doni natalizi distribuiti dal Comune ai fruitori dei servizi domiciliari, ai pranzi sul territorio per circa 600 persone e a quelli organizzati, sempre con l'occasione del Natale,  all'interno delle strutture residenziali.

L’Assessore Famulari ha espresso la propria viva riconoscenza alla Coldiretti, sottolineando come «al di là dell’entità dello specifico contributo, questo gesto porta con sé un valore aggiunto molto significativo: la volontà di un soggetto produttivo di partecipare pienamente alla realtà sociale e alle problematiche del territorio, condividendo con le istituzioni competenti, nel caso specifico il Comune di Trieste, l’impegno a cooperare al benessere delle persone più fragili della nostra comunità. E sarebbe importante in tal senso - ha auspicato la Famulari - poter ulteriormente ampliare l'iniziativa nei prossimi anni, anche con un maggior coinvolgimento della cittadinanza».

Il presidente della Coldiretti Trieste, Alessandro Muzina, ha evidenziato dal canto suo come «l’anno che si va concludendo è stato caratterizzato da una ritrovata centralità dell’agricoltura italiana, la quale, anche grazie all'Expo di Milano, ha saputo “raccontare” il meglio di sé; una scommessa vinta non come singoli ma come 'sistema Paese'. L'Expo – ha detto Muzina - ha fatto parlare di diritto al cibo, ed è su questo concetto che vorremmo fosse letta la nostra iniziativa, sotto il segno di “un cibo giusto e per tutti”: un piccolo ma significativo contributo per rendere la vita un po’ meno difficile a chi, più di altri, deve fare i conti con quotidiane difficoltà».

Hanno contribuito all'iniziativa le seguenti Aziende agricole di Trieste e di Gorizia:  Alessandro Muzina di Trieste, Zbogar Gruden di Sgonico, “I miracoli dell'Alveare” di Duino Aurisina, “La Bonifica”, Lucio Folin e Maurizio Bibalo di Grado, “La Ferula” di Staranzano, Frate Orazio e Maurizio Zorzet di San Canzian d'Isonzo, Paolo Blasizza di Moraro (Go) e “Ortofrutticola Medea” di Medea.

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