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Aggressione a Parisi: ondata di solidarietà da (quasi) tutte le forze politiche

Dal vicesindaco Polidori alla consigliera Morena (Open Fvg) al sindaco di Muggia, il mondo della politica esprime solidarietà all'esponente della Jotassassina aggredito a Monrupino. Ancora non chiaro se l'aggressione ha matrice omofobica

Il mondo della politica si stringe intorno ad Antonio Parisi dopo l'aggressione a Repen di ieri sera. A intervenire con un post su Facebook anche il vicesindaco Polidori: "Io non voglio nemmeno pensare che questa schifosa aggressione possa avere motivazioni attinenti ad una qualsivoglia intolleranza nei confronti di Antonio purtroppo, però, conoscendolo per persona assolutamente affabile, gentile ed educata, non riesco a pensare ad altre motivazioni, e l’ipotesi mi gela il sangue. Caro Antonio, hai tutta la mia vicinanza: spero sinceramente che le motivazioni possano essere molto più... banali... questo renderebbe l’episodio grave sì ma diversamente grave; ad ogni modo si faccia al più presto chiarezza sulla vicenda, e che quei farabutti vengano beccati al più presto e consegnati alla giustizia".

Dello stesso avviso anche l'assessore Carlo Grilli: "Essere pestati a sangue non è accettabile. 
Ancora meno se la causa è un orientamento sessuale . Un abbraccio a quei ragazzi. Senza altro da aggiungere".

L'ombra dell'omofobia

Arriva nei commenti al post di Parisi anche il sostegno del sindaco di Muggia Laura Marzi e del capogruppo del Pd in Consiglio comunale Laura Famulari, e la sindaca di Monrupino chiama a raccolta i testimoni con un post su Facebook. La consigliera Sabrina Morena (Open Fvg), invece, invia una nota stampa: "Odio la violenza e l'omofobia. Tutta la mia solidarietà  a Antonio Parisi a cui va tutto il mio sostegno. Bisogna intraprendere tutte le misure possili per arginare la violenza fisica e verbale e l'omotransfobia". 

Anche se un'eventuale matrice omofobica del pestaggio è ancora da accertare, la consigliera si schiera contro la Giunta Dipiazza e l'amministrazione Fedriga, che "per ora non hanno fatto niente - sostiene -,  anzi sono andate in direzione contraria, uscendo dalla rete ready e non sostenendo la campagna contro il bullismo omofobico. È arrivato il momento di cambiare rotta, di fare delle azioni importanti contro la violenza e di prendere definitivamente le distanze da quel consigliere di maggioranza che ancora una volta non dimostra rispetto per le persone Lgbt, e che farebbe bene a dimettersi per non continuare a infangare il ruolo che ricopre".

Il commento di Tuiach

Il riferimento di Morena è rivolto al consigliere Fabio Tuiach che dal suo profilo Vkontakte continua la sua crociata contro il mondo Lgbt, sostenendo che Parisi "forse avrebbe litigato col fidanzato per la vasellina" e sostenendo che "In un terzo dei paesi al mondo non esiste l'omofobia perché per i gay c'è il carcere o la pena di morte".

Progetto Fvg: "Accertare motivazioni discriminatorie"

Inviata alla stampa anche una nota di Giorgio Cecco, coordinatore provinciale di ProgettoFvg: "La violenza è sempre da condannare, confidiamo nelle forze dell'ordine per fare chiarezza sull'episodio, se tutto è da collegarsi ad una qualsiasi motivazione di odio o discriminazione, come di attacco alle libertà personali, non è certo accettabile e vanno presi i provvedimenti adeguati, nel caso risultasse così sicuramente non sono situazioni consuete nella nostra realtà locale e comunque non devono diventarlo". 

M5S: "Tutelare i diritti di tutti"

"Un episodio grave, su cui è fondamentale fare luce al più presto - commentano in una nota i consiglieri regionali del M5S -. Se venisse accertata la matrice omofoba dell'aggressione, sarebbe una conferma di quanta strada ci sia ancora da fare per combattere violenza e intolleranza e garantire la tutela dei diritti di tutti".

Futura: "Pandemia è possibile concausa, ma non giustificazione"

Vicinanza anche da Franco Bandelli del movimento Futura: "esprimiamo preoccupazione verso la situazione di disagio giovanile che - anche alla luce dell'episodio denunciato ieri - si mostra in parabola ascendente nella nostra provincia. La nostra opinione - che sia ben inteso non vuole giustificare in alcun modo, né mitigare la gravità di questo odioso atto, tanto più orribile se venisse confermata una matrice omofoba - è che un'importante concausa di questo preoccupante e continuo verificarsi di episodi di violenza perpetrati da parte di giovani e giovanissimi ci sia pure la costrizione determinata dall'effetto pandemico".

La violenza del branco, il sangue ed il racconto choc: le testimonianze dei presenti 

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