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Centrale 118 a Trieste, più di 1500 firme dicono sì alla riattivazione

La Fials in piazza per chiedere che l'operatività della centrale venga riattivata. Pototschnig: "Sono i cittadini che lo chiedono. Il 40 per cento delle chiamate arriva direttamente dall'area giuliano-isontina"

La petizione per chiedere la riattivazione della centrale operativa del 118 a Trieste e avviata dalla Fials ha superato le 1500 firme. A sostenerlo è il segretario regionale dello stesso sindacato, Fabio Pototschnig, interpellato in piazza della Borsa nella mattinata di oggi 6 novembre. "Palmanova è in sofferenza - ha affermato il rappresentante sindacale - anche perché 31 operatori hanno chiesto la mobilità viste le criticità nelle quali erano costretti a lavorare".

Le dimissioni di Antonaglia

Secondo Pototschnig "le condizioni lavorative e la tecnologia non supporta i dipendenti e, di conseguenza, abbiamo presentato una proposta dove chiediamo la riattivazione della centrale Trieste come appoggio a quella friulana". Il 17 ottobre scorso il direttore della struttura di Palmanova, Vittorio Antonaglia, aveva rassegnato le dimissioni scatenando le reazioni sia del mondo della rappresentanza sindacale, che di quella del panorama politico regionale. 

Il "caso" Sores

Proprio la Fials era intervenuta, nelle parole del dirigente Dino Roggi, affermando come la situazione nella città stellata fosse arrivata "ormai ai limiti della sostenibilità" anche a causa del "punto debole del sistema" vale a dire "il supporto organizzativo sul quale, chi doveva, non ha apportato i correttivi necessari attendendo il prevedibile collasso del sistema". 

"Il 40 per cento delle chiamate arriva da quest'area"

In tutto questo, secondo la Fials, ci sarebbe anche una questione legata alla provenienza delle stesse richieste di intervento. "Sappiamo che circa il 40 per cento delle chiamate arriva dall'area isontino-giuliana - ha ribadito Pototschnig - e quindi, una riattivazione della centrale triestina andrebbe certamente a rendere più agevole la loro attività, oltre a potersi rivelare una opportunità di backup, possibilità che oggi a Palmanova non esiste". 

I cittadini ne chiedono la riattivazione

"Trieste in poco tempo può dare una risposta reale a quest'area e la raccolta firme va esattamente in questa direzione. I cittadini vengono spontaneamente a firmare perché sono convinti del contributo che possono dare firmando, spesso e volentieri non avendo avuto delle esperienze positive in passato. Sono loro stessi che chiedono la riattivazione della centrale triestina". 

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