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La denuncia

Cinque anni di soccorsi in ritardo, ecco il libro bianco

A pubblicarlo è la senatrice Laura Stabile che ha raccolto le notizie di criticità e disservizi avvenuti in Friuli Venezia Giulia. Oltre 60 episodi riguardano Trieste. In 13 casi viene segnalato il decesso

“Cinque anni di disservizi e ritardi di soccorso dopo l’attivazione del Nue e della Sores”. Si intitola così il libro bianco redatto dalla senatrice Laura Stabile per denunciare le criticità che nel periodo che coincide con parte dell'ultima legislatura si sono manifestate nel campo dei soccorsi alla persona. Il documento – che pone al centro delle accuse “l’allungamento dei tempi” e “operatori privi delle competenze necessarie” – è un pdf che mette assieme ben 163 pagine di notizie pubblicate su diversi organi di informazione del Friuli Venezia Giulia.

Oltre 60 episodi a Trieste, 13 i decessi

Secondo la Stabile le criticità sarebbero emerse anche perché in contemporanea alla nascita del Nue e della Sores, ci sarebbe stata la tendenza ad abbandonare sempre di più le centrali del 118 ridotte ormai a quelle che la senatrice definisce "call center”. “Gli episodi qui testimoniati – scrive - sembrano essere solo una parte delle criticità che si sono effettivamente verificate, una sorta di punta dell’iceberg”. Molti dei fatti menzionati sono avvenuti a Trieste. Precisamente, tra articoli di giornale e segnalazioni quelli riferiti al capoluogo regionale sono oltre 60, di cui in 13 casi finiscono con un decesso. Non sempre essi sembrano essere diretta conseguenza del ritardo nei soccorsi – in alcuni casi le condizioni erano apparse molto gravi fin dall’inizio – ma la denuncia della senatrice arriva in un momento in cui il dibattito sul futuro della sanità regionale è particolarmente caldo.

Gli errori

Nella lista dei disservizi balzano agli occhi l’invio del Soccorso Alpino sul lungomare di Barcola, oppure le difficoltà a mettersi in contatto con la polizia di Stato, ma anche e soprattutto gli errori di natura toponomastica. In alcuni casi – tristemente celebre quello di via Battigelli (a Longera), confusa con Batagely (a Borgo San Sergio) – l’errore portò all’arrivo dei soccorsi in grave ritardo. Gli articoli, in questi casi, finiscono con “a nulla sono valsi i tentativi di rianimare la persona”.

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