Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Ritardi nei soccorsi, la prima linea "apre il fuoco" sul direttore dell'Arcs: "Parole vergognose"

I segretari della Fsi e della Fials rispondono alle accuse mosse durante la III Commissione: "Scarica le colpe delle inefficienze del sistema sugli operatori del servizio di urgenza emergenza regionale"

"Imbarazzanti e offensive, vergognose e stucchevoli". Non usano mezzi termini i sindacati della sanità regionale per commentare le parole del direttore dell'Arcs Giuseppe Tonutti che nel corso della III Commissione consiliare aveva attribuito la colpa dei ritardi nei soccorsi "al tempo che ci mettono le ambulanze e le automediche prima di partire". Parole che erano state usate per rispondere ad una richiesta di chiarimenti del consigliere Walter Zalukar e che hanno mandato su tutte le furie le sigle sindacali regionali. "Scarica le colpe delle inefficienze del sistema sugli operatori del servizio di urgenza emergenza regionale" afferma il segretario provinciale della FSI di Trieste, Matteo Modica. 

"Una brutta abitudine"

"Da molto tempo le organizzazioni sindacali denunciano le gravi carenze strutturali delle sedi dove gli equipaggi sostano. Non è tollerabile che il dottor Tonutti (che di formazione è un'igienista ndr) possa ora lavarsi le mani e scaricare le responsabilità sul personale, quando è solo grazie ai lavoratori che il sistema di emergenza territoriale garantisce la propria mission verso i cittadini". Quella che Modica definisce "una brutta abitudine tutta italiana quella dei dirigenti di addossare le colpe sui lavoratori da essi coordinati" si aggiunge alla dura presa di posizione del segretario regionale della Fials, Fabio Pototschnig.

La posizione della Fials

"Stigmatizziamo le parole di chi è a capo di questa organizzazione che scarica sugli equipaggi delle ambulanze la responsabilità nei ritardi dei soccorsi. Le colpe non vanno attribuite né al personale delle ambulanze né al personale della centrale, anzi la Fials ha sempre apprezzato il lavoro dei colleghi che nonostante l'organizzazione e le tecnologie in dotazione, entrambe non certo ottimali, hanno sempre dato nel miglior modo possibile le necessarie risposte ai cittadini nelle emergenze sanitarie. È dal 2017, anno in cui è stata attivata la SORES che denunciamo le criticità senza aver visto apprezzabili miglioramenti". 

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