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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Stop caccia in Fvg, Lipu contro Regione: «Serracchiani rispetti decisione Tar, intervenga Ue»

Lo rileva in una nota Lipu Trieste (Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli): «Sono ormai passati nove giorni dall’ordinanza con cui il TAR ha disposto la sospensione della caccia in Friuli Venezia Giulia, e la Regione non ha ancora ottemperato»

«La Regione Friuli Venezia Giulia non ottempera all’ordinanza del TAR per la sospensione della caccia: WWF, LIPU, LAC e Legambiente chiedono l’intervento del Ministro e della Commissione UE».

Lo rileva in una nota Lipu Trieste (Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli).

«Sono - continua la nota - ormai passati nove giorni dall’ordinanza con cui il TAR ha disposto la sospensione della caccia in Friuli Venezia Giulia, e la Regione non ha ancora ottemperato. Per il 28 dicembre la Regione ha convocato il Comitato Faunistico Regionale - organo consultivo  -  per acquisire un parere sul provvedimento da adottare».

«Pare chiaro - continua la Lipu -  l’intento dilatorio della presidente Serracchiani, e altrettanto chiara pare la gravità di questo atteggiamento. Il provvedimento dei Giudici Amministrativi era stato infatti preso “valutata la gravità e irreparabilità del pregiudizio laddove, nelle more della decisione del presente giudizio, il prelievo venatorio continuasse a essere esercitato in assenza dei necessari atti regolatori che diano puntuale attuazione alle indicazioni del PFR”. Il temporeggiamento della Regione incide direttamente sulla fauna selvatica, bene che la Legge definisce “patrimonio indisponibile dello Stato, tutelato nell’interesse della Comunità nazionale ed internazionale”».

«Le sedi nazionali - conclude -  di WWF, LIPU, LAC e Legambiente FVG hanno dunque chiesto  l’intervento urgente del Ministro dell’ambiente e della Commissione Europea. La decisione è stata presa anche a fronte del fatto che contro l’Italia è già aperta una procedura “EU Pilot” ( fase preliminare all’infrazione comunitaria ) per le omesse valutazioni di incidenza ambientale su piani e progetti, nella quale è già coinvolto anche il Friuli Venezia Giulia per il caso dei lavori eseguiti nell’alveo del torrente Rosandra. La reiterazione da parte dell’Italia e del Friuli Venezia Giulia della volontà di non ottemperare agli obblighi di corretta pianificazione e valutazione degli impatti su specie ed ecosistemi – in questo caso sull’attività venatoria - potrebbe far scattare l’infrazione e sfociare in pesantissime sanzioni detratte dai fondi comunitari. Nel frattempo, la petizione attivata sulla vicenda ed intitolata Presidente Serracchiani, fermi la caccia in Friuli Venezia Giulia !!” ha superato le 5000 firme».

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