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Cronaca

Sospensione Schengen, confini presidiati anche in estate

Per il sindacato autonomo di polizia la sospensione di Schengen, per un periodo così lungo, mette in luce la necessità di provvedere a una logistica con strutture per il controllo ad hoc e magari già posizionate e usufruibili

TRIESTE - Si profila un'estate con la carta d'identità, o il passaporto, in mano ai valichi confinari tra la Slovenia e l'Italia. Lo segnala oggi Il Piccolo citando il senatore e segretario regionale della Lega, Marco Dreosto, che venerdì ha avuto, sulla proroga dei controlli e la sospensione di Schengen, auspicata dallo stesso Dreosto, un colloquio con il sottosegretario al ministero degli interni Nicola Molteni, che dovrebbe venire in Fvg nel mese di maggio. I controlli, in questi mesi, hanno riguardato principalmente i valichi di confine principali come quello autostradale tra Gorizia e Nova Gorica, quello di Fernetti e quello di Rabuese; decisamente meno presidiati i valichi secondari, come quello di Noghere, San Bartolomeo, Monrupino e tutti gli altri che per decenni sono stati utilizzati dai lavoratori transfrontalieri. Intanto sulla questione presidi ai valichi e sospensione di Schengen al confine orientale del Paese è arrivata una nota del sindacato autonomo di polizia: "La sospensione di Schengen, per un periodo così lungo, mette in luce la necessità, anche per eventuali interruzioni future del trattato, di provvedere ad una logistica con strutture per il controllo ad hoc e magari già posizionate e usufruibili in poche ore dall'attuazione. Ma soprattutto ad una collocazione diversa da quella attuale che garantisca agli operatori di polizia di poter effettuare un controllo in tutta sicurezza, come avveniva quando esistevano i valichi confinari, diversamente da quanto avviene ora". 

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