Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Sostegno al reddito in Fvg, spesa potenziale di oltre 70 milioni di euro

Indagine Ires su quasi 10mila pratiche Isee elaborate dai Caaf Cgil: costi in forte aumento se tutti gli aventi diritto facessero domanda

Il costo potenziale annuale della misura regionale di sostegno al reddito se tutti gli aventi diritto facessero domanda? Attorno ai 72 milioni di euro. La cifra emerge da un’indagine Ires Fvg sulla base di un campione di 9.777 Dichiarazioni sostitutive uniche, a cui sono associati 23.758 componenti dei nuclei familiari. Si tratta di Dsu elaborate e verificate nel 2015 dai Caaf della Cgil Fvg: una su cinque non supera il tetto dei 6.000 euro, sotto il quale è consentito l’accesso al sostegno al reddito.

CAMPIONE - L’istituto di ricerca, precisato che il campione non è stato scelto con criteri statistici, e dunque occorre una certa cautela nell’interpretazione dei dati, tanto più che mancano parametri di riferimento in assenza di analoghi studi sulle dichiarazioni Isee in regione, evidenzia che quelle analizzate corrispondono a una percentuale comunque elevata, a coprire quasi il 10% delle famiglie che hanno presentato una pratica Isee nel 2015 in Fvg (oltre 100mila). Con queste premesse, applicando gli importi annuali previsti dal Regolamento per scaglione di Isee e composizione del nucleo, il costo massimo potenziale della misura supererebbe i 70 milioni nell’arco di un anno, con una media di circa 3.700 euro a famiglia. Un dato ben più alto delle stime della Regione, certo attendibile ma con limiti, rileva ancora Ires Fvg, «che dipendono dalla parzialità dei dati disponibili; in questo senso, l’auspicio sarebbe di poter accedere all’insieme complessivo delle dichiarazioni Isee, in un’ottica di “open data”, con l’obiettivo di accrescere il livello di conoscenza della realtà regionale, finalizzato alla pianificazione operativa delle politiche sociali».

FASCE DEBOLI - Gli altri elementi significativi dell’analisi? In base all’Isee, risultano più deboli economicamente i nuclei composti da una sola persona (spesso pensionata) e quelli con 5 o più componenti, che però sono molto meno frequenti. Le famiglie senza figli presentano inoltre un Isee mediamente più basso (14% in meno di quelle con figli). Un’altra tipologia più debole economicamente è quella delle famiglie con un unico genitore, in genere si tratta di donne che vivono da sole con uno o più figli. E ancora, le famiglie straniere sono tendenzialmente più povere: sono composte da un numero maggiore di persone e hanno un Isee pari al 50% rispetto alla media.

STIMA - In conclusione, in base ai dati emersi dalle dichiarazioni presentate ai Caaf Cgil nel 2015, sostiene l’Ires Fvg, è possibile dunque tentare di formulare una stima del costo potenziale della misura di sostegno al reddito (71,6 milioni), nell’ipotesi teorica che tutti i nuclei con Isee inferiore a 6.000 euro presentino domanda per accedervi. Si tratta evidentemente di una semplificazione, in quanto di solito non accade che tutti coloro che abbiano i requisiti ne facciano automaticamente richiesta, ad esempio per mancanza di informazione, ma non solo. Inoltre bisogna considerare che le famiglie aventi diritto al sostegno al reddito costituiscono un insieme dinamico nel tempo; in certi casi possono migliorare le proprie condizioni economiche e non avere più i requisiti per richiedere il beneficio, oppure perderlo in un momento successivo all’ottenimento.

Se guardiamo ai dati finora disponibili si può osservare che, nel periodo 2009-2015, la percentuale di dichiarazioni che totalizzano un Isee sotto la soglia di 6.000 euro è oscillata da un massimo del 24,3% nel 2011 ad un minimo del 19,3% nello scorso anno (tale diminuzione può essere anche dovuta ai cambiamenti nelle regole che sono subentrati proprio nel 2015).

NUCLEI SOTTO I 6MILA EURO - Tenendo conto di tali limitazioni risulta comunque ragionevole stimare il numero di famiglie che hanno presentato la dichiarazione Isee pari a 100.000 in tutta la regione; in questo modo i nuclei con Isee inferiore o uguale a 6.000 euro risulterebbero pari a circa 19.300 (ossia il 19,3% del totale, come è stato desunto dai dati provenienti dai Caaf Cgil). Un numero che potrebbe apparire elevato, però nei soli primi cinque mesi di attivazione della misura di sostegno al reddito sono pervenute già quasi 11.000 domande. Inoltre tale valore sarebbe di poco inferiore a 160 domande ogni 10.000 abitanti residenti in Fvg, un rapporto già raggiunto in cinque mesi nell’Ambito socio-assistenziale di Udine (157) e ampiamente superato in quello di Trieste (171).

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