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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Reazioni alla sentenza

"Nessun risarcimento per le famiglie Rotta e Demenego, oltre al danno la beffa"

Lo dichiara il segretario provinciale di Fsp Polizia Alessio Edoardo: "Se ci fosse stata la condanna e nella impossibilità della famiglia Maran di poter risarcire le famiglie dei due assassinati, tale compito sarebbe stato assegnato allo stato, ma dato di fatto, con la sentenza di impunibilità, tutto ciò non sarà possibile"

"Le famiglie di Rotta e Demenego non potranno ricevere nemmeno il risarcimento dei danni da parte del killer Meran perché non passato in giudizio e pertanto non condannato per l’atrocità del reato commesso", lo dichiara il segretario generale provinciale di Fsp Polizia Edoardo Alessio, specificando che la normativa "fabbisogna di queste condizioni che ovviamente non esistono", e cioè "che la vittima abbia già esperito infruttuosamente l'azione esecutiva nei confronti dell'autore del reato per ottenere il risarcimento del danno dal soggetto obbligato in forza di sentenza di condanna irrevocabile o di una condanna a titolo di provvisionale; tale condizione non si applica quando l'autore del reato sia rimasto ignoto oppure quando quest'ultimo abbia chiesto e ottenuto l'ammissione al gratuito patrocinio a spese dello Stato nel procedimento penale o civile in cui è stata accertata la sua responsabilità".

"In questo caso - spiega ancora Edoardo -, se ci fosse stata la condanna e nella impossibilità della famiglia Maran di poter risarcire le famiglie dei due assassinati, tale compito sarebbe stato assegnato allo stato, ma dato di fatto, con la sentenza di impunibilità, tutto ciò non sarà possibile. Dunque, oltre il danno per una sentenza, lecita giuridicamente, ma che non ci va giù in nessuna maniera e che crediamo potesse essere diversa seguendo la linea della accusa, la quale ha ben delineato e sottolineato la situazione giuridica del Maran diretta a un giusto processo, ora ci troviamo di fronte pure alla beffa della mancanza del risarcimento". Fsp ritiene quindi che si debba "mettere mano ad una riforma della giustizia, tutelando cittadini e Forze dell’Ordine ormai sfiduciate pesantemente da questo sistema".

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