Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Sportello Mobbing Trieste: 37 i Casi Trattati

E’ stata illustrata oggi, con una conferenza stampa presieduta dall'Assessore comunale alle Pari Opportunità Marina Gruden Vlach  l’attività svolta nel corso del 2010 dal "Punto Ascolto Mobbing" del Comune di Trieste.L'assessore Vlach ha ricordato...

E' stata illustrata oggi, con una conferenza stampa presieduta dall'Assessore comunale alle Pari Opportunità Marina Gruden Vlach l'attività svolta nel corso del 2010 dal "Punto Ascolto Mobbing" del Comune di Trieste.
L'assessore Vlach ha ricordato come il Punto d'Ascolto comunale non si rivolga solo ai dipendenti del Comune ma, al contrario, a tutti i lavoratori della città che "vivano per diversi motivi situazioni di disagio e di difficoltà lavorativa, ritenendo di essere vittime di azioni sistematiche di natura denigratoria o vessatoria."
Nel corso del 2010 il gruppo di lavoro ha totalizzato globalmente 140 giornate di ascolto (tra giorni di apertura, colloqui di accoglienza, colloqui professionali e riunioni d'équipe), con 37 "contatti" totali ricevuti dei quali 29 "presi in carico".
Erano stati 20 nel 2009 di cui 15 presi in carico: dato da cui si evince un quasi raddoppio delle richieste di assistenza pervenute al Punto d'Ascolto.
Il 40% degli utenti è risultato impiegato nel settore pubblico, il restante 60% in quello privato.
Ma ancor più significativo è il dato secondo cui le persone che si sono rivolte al Punto Ascolto Mobbing sono state per il 36% di sesso maschile, ma ben il 64% erano invece donne.
Altro dato interessante, dopo il primo colloquio con l'"operatore", i successivi colloqui con i professionisti hanno interessato, nell'ordine, per il 56% il Giuslavorista, per il 29% lo Psicologo, per il 9% il Medico del Lavoro, per il 6% il Medico Legale.
E ancora, tra le cause che concorrono a determinare situazioni di disagio e sofferenza sono state individuate tre principali "macroaree": lo stress da riorganizzazione aziendale (crisi aziendale, esuberi del personale, demansionamenti) per il 44% dei casi, le conflittualità individuali (con superiori o colleghi) per il 36%, cause esterne o personali per il 20%.
Interessante infine la seguente considerazione oggi illustrata: e cioè che un aspetto comune in quasi tutti i casi è rappresentato dall'impossibilità (per motivazioni economiche, difficoltà a trovare un altro lavoro, età avanzata) o dalla mancanza di volontà (amore per il proprio lavoro, dignità e rivincita personale) di abbandonare comunque il posto di lavoro, nonostante esso sia diventato una fonte di malessere e di disagio in grado di incidere pesantemente sulla qualità della vita e sulla salute.
Tale resistenza nel lasciare l'impiego va interpretata anche in funzione della particolare situazione economica e sociale vigente. E' dunque plausibile ritenere che durante le fasi di recessione economica, in cui vi è una maggiore difficoltà nel trovare lavoro, si registri un aumento dei casi di mobbing o di vessazione sul luogo di lavoro !
politiche e medicina.

Tutti i recapiti, gli orari e le informazioni riguardanti il Punto d'Ascolto Mobbing del Comune di Trieste ("fisicamente" situato in via Genova 6, 2° piano, stanza 270, tel. 040-675.8068) si possono trovare nell'apposita "finestra" del sito della Retecivica www.retecivica.trieste.it o scrivendo all'indirizzo e-mail puntoascoltomobbing@comune.trieste.it

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