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Sabato, 22 Gennaio 2022
Stabilità Fvg

Stabilità Fvg, il Pd: "Manca la visione sulle priorità, il centrodestra accetti il nostro contributo"

Lo hanno affermano il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Fvg, Diego Moretti e il consigliere regionale Roberto Cosolini, che nel corso di una conferenza stampa hanno illustrato le proposte del gruppo consiliare del Partito democratico al Bilancio 2022-2024 che approderà domani in Aula

«Nonostante le abbondanti risorse rendano la legge di Stabilità la più ricca degli ultimi decenni, grazie a nuove risorse Covid arrivate dallo Stato, al nuovo accordo Stato-Regione e all'incapacità di spesa della Giunta, manca una visione di insieme e una definizione delle priorità. Attraverso emendamenti specifici e qualificanti in particolare su ambiente, recupero e riqualificazione immobiliare, sanità e sociale, diamo il nostro contributo con l'auspicio che il centrodestra non resti arroccato sulle sue posizioni». Lo affermano il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Fvg, Diego Moretti e il consigliere regionale Roberto Cosolini, relatore di minoranza del ddl 150 “Legge di Stabilità 2022”, che oggi, nel corso di una conferenza stampa hanno illustrato le proposte del gruppo consiliare del Partito democratico al Bilancio 2022-2024 che approderà domani in Aula.

«Al momento, il nostro giudizio sul documento economico – afferma Moretti – è negativo per la mancanza di una visione prospettica. Nella ricchezza di risorse si danno soldi un po' a tutti senza visione d'insieme. L'atteggiamento critico è al contempo costruttivo e come fatto in occasione dei precedenti bilanci, attraverso diversi pacchetti di emendamenti proponiamo un miglioramento del testo».

Nello specifico, illustra Cosolini «proponiamo interventi in sanità per rispondere in maniera forte all'emergenza che riguarda i tamponi, i tracciamenti e i vaccini, chiedendo lo stanziamento di 10 milioni a favore delle Aziende sanitarie per l'assunzione di nuovo personale dedicato alle attività per il contenimento dell'emergenza covid. Riproponiamo la richiesta dei ristori alle case di riposo i cui bilanci sono stati pesantemente colpiti dalla pandemia anche nel 2021, attraverso un contributo straordinario di otto milioni di euro, e per le Rsa, per le quali chiediamo uno stanziamento di 2 milioni».

Inoltre, continua Cosolini, «interveniamo sulle lacune in materia ambientale dove, al di là di generiche frasi di circostanza, non si prende atto della transizione ecologica e della necessità di una riconversione radicale dell'economia e del vivere sociale». Per questo il gruppo Pd propone l'istituzione di un fondo per le emergenze ambientali con una dotazione di 21 milioni sul triennio ‘22-‘24, e un altro fondo per il contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici con una dotazione di tre milioni complessivi sul 2022, ‘23 e ‘24».

Ancora, rileva Cosolini, «rileviamo una debolezza in particolare per il recupero e riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente. Per questo propoponiamo risorse per intervenire efficacemente nei contesti in cui si recupera e si evita di costruire di nuovo, evitando anche il degrado del patrimonio immobiliare». Le proposte riguardano «il ripopolamento delle aree montane con 4 milioni di euro sul 2022 e 2023 per attrarre le famiglie incentivando l'uso abitativo. Poi ci sono misure per implementare il capitolo della famiglia: non basta fare le leggi, bisogna poi anche dotarle delle risorse necessarie per farle camminare. Quindi i nostri emendamenti propongono un intervento di 30 milioni in tre anni sulla dote famiglia e di altri 6 (in tre anni) per promuovere la previdenza complementare». A queste proposte si aggiungono anche quelle che prevedono interventi sull'edilizia scolastica, sul turismo e in particolare l'estensione del voucher Turesta, l'anticipo delle spese per la progettazione di opere pubbliche in particolare per quelle previste dal Pnrr. «L'auspicio è di un'apertura della maggioranza, nonostante i precedenti che dimostrano un'iniziale chiusura salvo poi recuperare mesi dopo le nostre proposte pur di non riconoscere la paternità all'opposizione facendo perdere tempo preziose per quelle misure».

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