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Stamane alle 9 Messa in Suffragio per l'Ispettore Luigi Vitulli

Questa mattina, domenica, alle ore 9, presso la Chiesa Santa Maria del Carmelo in via del Carmelitano 10, nel rione di Gretta, il cappellano della Polizia di Stato, don Paolo Rakic celebrerà una Santa Messa in ricordo del sacrificio dell’Ispettore...

Questa mattina, domenica, alle ore 9, presso la Chiesa Santa Maria del Carmelo in via del Carmelitano 10, nel rione di Gretta, il cappellano della Polizia di Stato, don Paolo Rakic celebrerà una Santa Messa in ricordo del sacrificio dell'Ispettore Capo Luigi Vitulli.

Come si ricorderà, Vitulli era in servizio presso la Squadra Mobile della locale Questura quando morì a Trieste, il 4 dicembre 1999, nel corso di un conflitto a fuoco con un pregiudicato. Al termine della celebrazione sarà stata deposta una corona sulla tomba di Vitulli nel cimitero di Barcola.

Ripercorriamo quel triste avvenimento; quel giorno l'Ispettore Vitulli, appartenente alla Squadra Mobile di Trieste, si era recato insieme ad un collega in Via Lago, nel quartiere triestino di Borgo San Sergio, per arrestare un pregiudicato con una condanna a due anni da scontare.

Mentre il collega, un sovrintendente, rimaneva all'esterno dell'abitazione, coprendo l'uscita dal retro l'ispettore Vitulli entrò nella casa del pregiudicato.

Pochi istanti dopo il sovrintendente udì un grido da parte di Vitulli "Attento! È armato!" e poi immediatamente dopo quattro colpi di pistola. Il sovrintendente ritornò sull'ingresso in tempo per vedere un uomo ferito da colpi d'arma da fuoco accasciarsi sul pianerottolo dell'abitazione mormorando "?io gli avevo sparato solo un colpo?" . Il Sovrintendente ammanettò il sospetto ed entrò nell'abitazione, scoprendo il corpo dell'ispettore Vitulli, ormai morente. I soccorsi per il poliziotto ed il suo feritore furono inutili. L'ispettore Luigi Vitulli morì nella sala operatoria dell'ospedale. Il suo assassino prima dell'arrivo dell'ambulanza.

In seguito la Squadra Mobile di Trieste accertò che Vitulli era entrato nell'abitazione del pregiudicato che doveva arrestate mentre questi ed un altro complice, pregiudicato per vari reati, stavano preparando le armi per una rapina. Era stato proprio il complice ad aprire il fuoco contro il poliziotto con una pistola calibro 9.

Il pregiudicato obiettivo dell'intervento dell'Ispettore Vitulli e del suo collega e fuggito dal retro prima dell'ingresso di quest'ultimo, venne arrestato poche ore dopo dalla Polizia nella sua abitazione ai confini con la Slovenia.

La famiglia del pregiudicato ucciso accusò il collega di Vitulli di omicidio colposo per avere ammanettato il familiare. Il sovrintendente venne rinviato a giudizio e assolto al termine del processo.

Luigi Vitulli lasciò la moglie e tre figli.

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