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Stati Generali Corregionali all'Estero, Torrenti: «Parole d'ordine efficienza e condivisione»

Gli Stati Generali dei Corregionali del Friuli Venezia Giulia all'Estero si sono conclusi con un possibile arrivederci al prossimo anno invocato dall'assessore regionale Gianni Torrenti, che ha sottolineato come i buoni auspici sviluppati in questa due-giorni hanno bisogno di rapide riscontri

Gli Stati Generali dei Corregionali del Friuli Venezia Giulia all'Estero si sono conclusi a Trieste, nel Palazzo della Regione, con un possibile arrivederci al prossimo anno invocato dall'assessore regionale agli Emigranti, Gianni Torrenti, che ha sottolineato come i buoni auspici sviluppati in questa due-giorni hanno bisogno di rapide riscontri e successive conferme operative nel 2016. "Il Friuli Venezia Giulia - ha ammonito Torrenti - è e deve essere una regione unita ed unica, in grado di rappresentare una ed una sola massa critica sul territorio come a migliaia di chilometri di distanza.

È fondamentale che gli Stati Generali, attesi per 22 anni rispetto alla precedente edizione di Lignano, contribuiscano ad avviare un percorso riformista dei corregionali all'estero con l'obiettivo di lavorare tutti insieme in un'ottica di maggiore efficacia, efficienza e condivisione". Torrenti ha evidenziato come la discussione non debba e non possa fondarsi su un aumento di risorse economiche (attualmente 1 milione di euro per i corregionali all'estero) ma, piuttosto, su una loro assegnazione a chi fa e produce, ovvero alle associazioni che propongono e realizzano progetti virtuosi.  Gianni Torrenti 2

"Per ora abbiamo vinto una scommessa - ha commentato l'assessore, ricordando l'unità di intenti tra Giunta e Consiglio regionale in tema di emigrazione - che ci consegna maggiori certezze su chi siamo e dove vogliamo andare, lasciando comunque molte tematiche aperte che dovranno essere affrontate ad una velocità ottocentesca, quella che ha caratterizzato la costruzione dell'attuale Palazzo della Regione (ex Lloyd Triestino) in soli 17 mesi".

La Regione, ha inoltre affermato Torrenti, potrebbe garantire risposte dirette ai propri corregionali lontani ma, a questo proposito, uno sportello dedicato rischierebbe di andare a discapito del ruolo attualmente ricoperto dalle associazioni in ogni parte del mondo. "Le iniziative devono essere in capo ai proponenti - ha sottolineato l'assessore - in quanto la Regione ha il compito di sostenerle e non di gestirle".

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