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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Tira aria "pesante" tra il Comune e i sindacati della Polizia Locale

Le sigle sindacali si sono riunite questa mattina a Trieste per "proclamare lo stato di agitazione e denunciare l'atteggiamento unilaterale che l'amministrazione ha nei confronti dei lavoratori del comparto di polizia". Tra i motivi c'è l'armamento, l'obiezione e le indennità

Tira brutta aria tra il Comune di Trieste e i rappresentanti dei sindacati della Polizia Locale. La querelle in questione riguarda la proclamazione dello stato di agitazione per tutte le sigle dei lavoratori e la "minaccia", in ultima istanza, di terminare il servizio alle 22. La "febbre" è stata ufficializzata questa mattina durante una conferenza stampa tenutasi nella sede delle organizzazioni sindacali di via Genova a Trieste. 

"Sull'armamento nessuna trasparenza"

"Questa amministrazione porta avanti politiche unilaterali e non ascolta i lavoratori" ha introdotto il segretario della CISL Walter Giani. "Secondo il programma elettorale del sindaco Dipiazza il Comune avrebbe dovuto essere trasparente come una casa di vetro, invece adesso tutto ciò non esiste. In primis il problema riguarda i processi di armamento della Polizia Locale, sui quali non c'è stata nessuna trasparenza. Abbiamo chiesto più volte degli incontri all'amministrazione, ma non abbiamo ottenuto risposta". 

"Mera propaganda politica"

Giani ha affermato che "siamo costretti a portare il Comune in Prefettura affinché ci vengano date precise garanzie. Se non ci saranno date risposte metteremo in atto diverse forme di protesta, fino a quella più eclatante dell'interruzione del servizio di Polizia Locale alle 10 di sera". Anche Serena Miniussi della CGIL ha rincarato la dose. "Questa amministrazione si espone con dichiarazioni e azioni che rappresentano mera propaganda politica, dichiarando l'emergenza e uno stato di allerta sociale da risolvere con l'armamento; la verità è che la Polizia Locale dispone di un organico fortemente ridotto e le nuove assunzioni non hanno compensato l'annosa carenza di personale. I lavoratori sono stati presi in giro" ha concluso la Miniussi. 

Lavorare di notte, essere pagati di più

I sindacati unitariamente chiedono "un incremento della retribuzione a fronte di ulteriori servizi, affrontare la questione dell'obiezione di coscienza di fronte all'armamento visto che nella delibera consiliare la Giunta aveva dato la possibilità di rifiutare l'arma, avviando il ricollocamento amministrativo. Il Comune in tutto questo non ha mai dato una risposta, nonostante il nostro approccio sempre dialogante". Anche la UIL con il rappresentante Cristian Schiraldi ha affermato che "la norma 66 del 2003 dà indicazioni specifiche sull'orario notturno, il numero di ore da fare e gli intervalli di riposo tra i turni. Non abbiamo evidenza dell'organizzazione della formazione, dei corsi e di tutte le tematiche che fino ad oggi sono state taciute.  

"Per la reperibilità si guadagna 1 euro lordo all'ora"

Sempre la Miniussi ha affermato che "siamo stati tenuti all'oscuro dell'incontro avvenuto in quella che viene chiamata commissione vestiario, dove membri del corpo di Polizia Locale hanno discusso sulle fondine e su altri dettagli legati all'armamento. Abbiamo chiesto quindi di far parte della stessa". Fulvio Sluga dell'UGL ha poi ribadito che "i motivi dello stato di agitazione sono certamente legati all'atteggiamento complessivo di questa amministrazione, che sta brillando per attività unilateriali e vessatorie nei confronti dei lavoratori, sfruttando tra le altre cose il nuovo contratto che peraltro non ha introdotto nulla di nuovo nell'organizzazione delle attività". 

Sluga: "Sudditi e padroni"

I sindacati denunciano "la mancanza di rispetto. Pensate solamente al fatto che un agente della Polizia Locale richiamato in festivo guadagna 6,88 euro lordi l'ora, mentre per la reperibilità 1 euro, naturalmente lordo". Cifre che farebbero impallidire chiunque, oggi come oggi. "Polidori dice sì, bisogna parlarne, ma ci sono delle criticità che non possono rimanere lettera morta. Se vogliono far lavorare di notte un agente non può prendere lo stesso stipendio di quello che prende durante il giorno". Secondo i sindacati "davanti a noi troviamo sempre un muro, ci dicono siete pagati così e quindi lavorate". Un atteggiamento che secondo Sluga della UGL "è da sudditi e padroni". 

Obiezione sull'arma, tempo fino al 24 maggio

L'obiezione rispetto all'arma dovrebbe essere espressa entro il 24 maggio. "L'amministrazione in merito - ha affermato Giani - non ha dato nessuna indicazione". Secondo i sindacati "si sarebbe verificato un caso di trasferimento dal reparto operativo all'amministrativo, cosa che formalmente rappresenta una pratica scorretta. Dobbiamo pensare che quindi ci siano percorsi privilegiati e non?". Il corpo della Polizia Locale, secondo i numeri esibiti dai sindacati, "è composto al 50 per cento da donne e l'età media è di 54 anni. Potrebbe essere veramente difficile andare avanti così. Sempre secondo i rappresentanti dei lavoratori "gli agenti sono costretti a comprarsi i prontuari con i propri soldi, strumenti di lavoro a loro utili". 

Senza soluzioni entro fine mese sarà sciopero

Per tutto questo Walter Giani ha concluso affermando che "il passaggio in Prefettura diventa obbligatorio. Faremo un'assemblea e chiederemo precise garanzie. Se così non fosse, entro fine mese decideremo le azioni da mettere in campo per consolidare la protesta. Da qui non si torna indietro". 

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