Stato d'emergenza prorogato fino al 15 ottobre: cosa cambia per i cittadini

Scuola, smart working, nuove zone rosse per isolare i focolai di coronavirus, voli e pensioni anticipate: ecco cosa succede con la proroga dello stato d'emergenza approvata dal Consiglio dei ministri dopo il via libera di Camera e Senato

E' arrivato il via libera del Consiglio dei ministri alla proroga oltre il 31 luglio dello stato di emergenza per rischio sanitario connesso all'infezione da coronavirus in Italia dichiarato lo scorso 31 gennaio: la nuova scadenza sarà il 15 ottobre. Dopo il via libera del Senato, la risoluzione della maggioranza per la proroga dello stato di emergenza è stata approvata anche alla Camera il 29 luglio. Il documento è passato con 286 voti a favore, 221 contrari e 5 astenuti. Il Consiglio dei ministri ha poi dato il via libera alla proroga dello stato di emergenza per il coronavirus fino al 15 ottobre.

Il premier Giuseppe Conte, nel suo intervento alla Camera, ha specificato che "la pandemia purtroppo ancora oggi non ha completamente esaurito i suoi effetti, seppure, e questo non sfugge alla comunità nazionale come al governo, in misura contenuta e territorialmente circoscritta". Lo scorso 28 luglio Conte, in Aula a Palazzo Madama, ha formalizzato la decisione del governo e della maggioranza in una lunga "arringa": il presidente del Consiglio, in quell'occasione, ha elencato tutti i presupposti giuridici che portano il governo a tenere quella cornice normativa che permette di "intervenire con tempestività ed efficacia" e di completare quanto finora fatto. Le opposizioni - Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia - si sono dette nettamente contrarie alla proroga dello stato di emergenza.

Alle accuse ricevute sulla scelta di estendere lo stato di emergenza al 15 ottobre, Conte ha risposto: "La proroga, se si epura la discussione da posizioni ideologiche, è una scelta inevitabile, per certi aspetti obbligata, fondata su valutazioni squisitamente tecniche. Se non si condivide la necessità di prorogare l'emergenza lo si dica in modo franco al governo ma non si faccia confusione sulla popolazione - ha detto - perché sui social c'è qualche cittadino convinto che prorogare lo stato d'emergenza significhi rinnovare il lockdown dal primo agosto. Non è affatto cosi'".  Nessuna volontà quindi da parte del governo di reintrodurre misure restrittive. "Non vi è alcuna intenzione di drammatizzare o alimentare paure - ha spiegato - o creare una ingiustificata situazione di allarme".

Stato di emergenza prorogato fino al 15 ottobre 2020: cosa cambia per i cittadini

Ma al di là della polemica politica, cosa prevede lo stato di emergenza e soprattutto cosa cambia per i cittadini? Andiamo con ordine. Lo scorso 31 gennaio 2020 il governo ha dichiarato, per la durata di sei mesi (quindi fino al 31 luglio), lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario rappresentato dal coronavirus. Questa proroga al 15 ottobre 2020 servirà a garantire una maggiore rapidità di esecuzione in caso di necessità, ma anche a garantire continuità all’azione del commissario straordinario Domenico Arcuri, nominato di recente anche commissario per la riapertura delle scuole.

Quali interventi permette l'istituto dello stato di emergenza? L'organizzazione e l'effettuazione degli interventi di soccorso e di assistenza ai soggetti colpiti dall'evento; la messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati e dei beni culturali gravemente danneggiati; il ripristino delle infrastrutture e delle reti indispensabili per la continuità delle attività economiche e produttive e per la ripresa delle normali condizioni di vita. Per l'emanazione delle ordinanze da parte del Capo del Dipartimento della protezione civile è necessario acquisire l'intesa delle regioni territorialmente interessate.

Non solo. Con il Dpcm del 25 febbraio è stato consentito di adottare lo smart working senza necessità degli accordi individuali previsti dalla legge (81/2017) nelle sei regioni più colpite dal Covid-19. Il Dpcm del 1° marzo ha consentito di adottare la modalità semplificata a tutto il territorio nazionale fino al 31 luglio. La nuova scadenza al 15 ottobre estende ulteriormente questa possibilità. Inoltre il decreto Rilancio ha riconosciuto il diritto allo smart working ai lavoratori con figli minori di 14 anni per tutta la durata dello stato d’emergenza.

La proroga dello stato di emergenza Covid fino al 15 ottobre 2020 consente di istituire, in caso di focolai, nuove "zone rosse", ovvero totalmente confinate e chiuse agli scambi con l'esterno. E nel caso di seconda ondata di Covid-19 la proroga permette di reperire posti letto in strutture diverse dagli ospedali, ad esempio le caserme o gli alberghi. Lo stato di emergenza consente, per motivi sanitari, anche di bloccare i voli da e per gli Stati ritenuti a rischio, oppure di limitare gli ingressi in da alcuni Paesi. In questo momento, non può entrare in Italia chi proviene (o è transitato) da sedici Paesi.

Lo stato di emergenza, come ha spiegato il premier Giuseppe Conte in aula al Senato, permette al commissario Domenico Arcuri di provvedere alle misure straordinarie per la scuola, come l'acquisto dei banchi. Il provvedimento permetterà di acquistare tutto il materiale necessario (mascherine, gel, banchi, distanziatori di plexiglas), saltando alcuni passaggi per l'affidamento degli appalti che seguono percorsi agevolati.

Con il permanere dello stato d'emergenza - ha ricordato Conte - "c'è anche il noleggio di navi per la sorveglianza sanitaria dei migranti e non sfugge a nessuno di quanto sia attuale il ricorso a questo strumento per un ordinato svolgimento della quarantena per la tutela della sanità pubblica". Ancora: con la proroga dello stato di emergenza non cessa il coordinamento attribuito alla Protezione Civile così come non decadono i poteri straordinari assegnati ai soggetti attuatori, che nella maggior parte dei casi sono i presidenti di Regione. Resta attiva anche la funzione del Comitato tecnico scientifico.

Il provvedimento incide anche sulle pensioni. Con la conferma dello stato d’emergenza, infatti, proseguirà anche per i mesi successivi ad agosto l’anticipo dei termini di pagamento dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento per gli invalidi civili: l’obiettivo è consentire un accesso contingentato e scaglionato presso gli uffici postali. La finestra prevista per la riscossione anticipata di agosto è dal 27 al 31 luglio.

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